Forlì, un nuovo mammografo per la campagna di screening al seno 2011

Forlì, un nuovo mammografo per la campagna di screening al seno 2011

FORLI' - Migliora l'attività di screening al seno nel territorio cesenate, grazie a una nuova strumentazione all'avanguardia, donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena per un valore di oltre 250mila euro, e sempre meno invasiva. In questi giorni il Centro Screening Oncologici dell'Azienda Usl di Cesena sta inviando alle donne con età compresa dai 45 ai 74 anni la lettera di invito a eseguire la mammografia di controllo all'interno della rinnovata Senologia dell'ospedale di Bufalini di Cesena, dove è stato installato un nuovo mammografo digitale in sostituzione di quello analogico portatile, utilizzato in passato in alcune sedi territoriali e che sarà dismesso.

 

La nuova strumentazione è una macchina digitale di ultima generazione, che consente una minore esposizione alle radiazioni durante la mammografia. Oltre a una maggiore sensibilità, da cui deriva una migliore qualità dell'immagine radiologica e la possibilità di effettuare valutazioni diagnostiche sempre più precise, l'apparecchio risulta meno invasivo rispetto alla strumentazione precedentemente utilizzata, non richiedendo una particolare pressione del seno per l'esecuzione dell'esame. Ulteriore vantaggio garantito dal mammografo è la possibilità di archiviazione informatica delle immagini prodotte, che non richiederà più l'utilizzo delle tradizionali pellicole.

 

A differenza del tipo precedentemente in uso, il nuovo mammografo non può più essere spostato nelle diverse sedi territoriali. Ciò significa che, già dal corrente mese, per eseguire la mammografia di screening, tutte  le donne, anche quelle residenti nei Comuni del territorio della AUSL di Cesena, sono invitate a recarsi all'Ospedale Bufalini di Cesena. Ciò comporterà quale ulteriore vantaggio, quello di essere già all'interno della struttura che ospita il percorso senologico. Le pazienti con esito sospetto vengono infatti sottoposte a ulteriori esami di accertamento mirati ad arrivare a una diagnosi precisa. In caso in cui l'esame non rilevi alcuna lesione la paziente mantiene il calendario dei controlli del percorso di screening. In caso di positività, invece, la paziente viene visitata dall'oncologo e inviata al radiologo per la stadiazione del tumore, cioè la determinazione della sua estensione. Qui viene individuato il percorso terapeutico individuale, seguito poi passo passo dal Gruppo interdipartimentale senologico fino al momento della riabilitazione della paziente.

 

 

Programma di screening per il tumore della mammella

Attivo dal 1997, lo screening per il tumore della mammella ha interessato fino al 2009 le donne nella fascia 50-69 anni con l'offerta di una mammografia (test di 1° livello) biennale. Dal 1 gennaio 2010 coinvolge anche le donne nella fascia anni 45-49 anni (con periodicità annuale) e quelle 70-74 anni (con periodicità biennale). Nel 2010 le donne interessate al programma nel territorio cesenate sono state circa 25.000.

L'adesione allo screening è del 74% nella fascia d'età 50-69, del 62% nella fascia d'età 45-49 e del 66% nella fascia 70-74, raggiungendo così un'adesione complessiva per tutte le fasce d'età del 69%, in linea con quella regionale. I dati del sistema di Sorveglianza PASSI  relativi al triennio 2008- 2010 confermano una buona copertura di popolazione: l'89% delle donne 50-69enni. Una adesione significativamente inferiore si osserva nelle donne con molte difficoltà economiche percepite (75% contro 90% in quelle che non dichiarano di avere difficoltà).  

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