Forlì: una serata in dialetto tra poesia e farsa

Forlì: una serata in dialetto tra poesia e farsa

Un viaggio dentro la cultura romagnola, in quegli anfratti spesso dimenticati in cui si nascondono insieme la riflessione sugli aspetti più profondi della vita e la risata a bocca aperta, la "sbaccarata" liberatoria sulle amarezze e le delusioni che l'esistenza ci propone, alla scoperta dei tratti tipici che caratterizzano la gente di queste terre.

È questo il tenore di "Eria ad Rumagna, una sera in dialet", percorso tra poesia e farsa che andrà in scena martedì 9 febbraio alle 20,45 presso la sala della cooperativa Casa del Lavoratore, in via Cerchia 98. L'incontro sarà presentato da Gabriele Zelli, qui nella veste di presidente dell'associazione culturale "E' Sdaz". Partecipa alla buona riuscita dell'evento il comitato di quartiere di Bussecchio.

Si partirà dai giudizi storici - positivi e negativi - che personaggi di spicco come lo scrittore e patriota risorgimentale Massimo D'Azeglio diedero dei romagnoli, passando per le figure storiche della tradizione del lavoro nei campi, come la mitica "arzdora". Il terzo quadretto sarà dedicato all'amore della Romagna rivolto all'arte oratoria e alla lirica, per concludere infine la serata con aneddoti ed episodi storici sulla leggendaria arte di divertirsi dei romagnoli.

Sul palco, per alternarsi alle letture di Zelli, ci saranno gli intermezzi comici degli attori Giuseppe Brunelli, Giorgio Barlotti, Loretta Fiumana, Doriano Bortolotti, Susanna Fabbri e Claudio Tura, che leggerà alcune delle sue poesie.

La serata è a ingresso libero, tutta la cittadinanza è invitata. Per informazioni: tel. 347 4517822.    

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