Forlì, università. Righini (Pd): "Realtà di qualità minacciata dalla riforma"

Forlì, università. Righini (Pd): "Realtà di qualità minacciata dalla riforma"

FORLI' - Stiamo vivendo anni di grandi trasformazioni che mettono in discussione i modelli sociali e di sviluppo che abbiamo costruito nel passato. Nuove sfide attendono le amministrazioni e le istituzioni: una crisi economica senza pari,  tagli al decentramento e quindi meno risorse nel contesto di una società in rapida evoluzione, conflittuale,  liquida (Bauman), che impone creatività ed impegno nella ricerca di adeguate soluzioni ai problemi.           

 

   L'istruzione, la formazione e la ricerca costituiscono leve imprescindibili per costruire un futuro di sviluppo sia della persona che dei territori e costituiscono un obiettivo strategico delle politiche che il Partito Democratico vuol mettere in atto.

  Il centro-sinistra ha sempre avuto nel suo DNA un'attenzione particolare alla valorizzazione dei saperi e della cultura  (altro che le battute sarcastiche di Tremonti sulla Divina Commedia fra due fette di pane!) ed è per questo motivo che grande impegno e risorse si sono investite da vent'anni per costruire un decentramento universitario di qualità, e i risultati raggiunti confermano l'impegno di buone politiche attuate nel territorio.

 

Alcuni dati di qualità esemplificativi: un polo che vede 12000 studenti che costituiscono un peso considerevole all'interno di un'Alma Mater di 84.000 iscritti totali; una notevole qualità della didattica se si pensa che il MIUR ha premiato fra le prime 5 facoltà dell'ALMA MATER per le migliori performance didattiche  proprio quattro facoltà della nostra Provincia: Scienze politiche e la Scuola per Interpreti e Traduttori per Forlì e Psicologia e Architettura per Cesena; Facoltà che raggiungono i vertici delle classifiche nazionali: Scuola per Interpreti e Traduttori e Scienze Politiche (indagine del CENSIS); un alto tasso di laureati con risultati di qualità; facoltà che ci permettono di avere una leva strategica per coltivare la vocazione del nostro Polo universitario verso quell'internazionalizzazione che ci chiede l'Europa; un decentramento con servizi e spazi a misura d'uomo, rendendo più vivibile l'accesso agli studi di tanti giovani che vengono anche e per buona parte da fuori Regione, giovani che costituiscono un valore aggiunto per il nostro territorio; una ricerca universitaria di qualità e una rete di tecnopoli che si intrecciano con il mondo dell'impresa e costituiscono una promessa di sviluppo del territorio e di impiego per le nuove generazioni

 

            Questa realtà di qualità è minacciata però da una Riforma che l'attuale Governo vuole caparbiamente portare a compimento nonostante le proteste di docenti, ricercatori e studenti.  Riforma basata non solo su un'esigenza di razionalizzazione del sistema, forse anche condivisibile per alcuni aspetti, ma da una cieca volontà di risparmio che taglia anche sulla qualità, porta a una meritrocazia solo delle chiacchiere e appesantisce gli atenei con un apparato burocratico elefantiaco, consentendo nel frattempo un mercimonio dei titoli i studio scandaloso nel momento in cui consente anche ad enti come il CEPU di entrare nel sistema universitario pubblico.(il PD ha denunciato tale  meriticrazia degli affari)

 

            Il Partito Democratico che ha a cuore le sorti del territorio e ha messo in campo iniziative per aprire un confronto sul destino del Polo universitario locale, una realtà di qualità che noi vorremmo salvaguardare così come è stata pensata e costruita finora e con nuovi progetti che coinvolgano la pluralità dei soggetti attivi nel territorio nel campo della cultura e dell'economia, che  integrino ancora più e meglio i saperi col territorio, creando sinergie capaci di innovare, di fare sistema, mantenendo e incentivando la vocazione all'internazionalizzazione, attraendo studenti e ricercatori da tutto il mondo, capace di creare sviluppo e opportunità per tanti giovani che si stanno formando e che attendono di essere messi alla prova.

 

Insomma un polo universitario che sia fabbrica di futuro per il nostro territorio e doni futuro ai tanti giovani di talento che abbiamo formato.

 

            Questo è il nostro sogno, questo è il futuro che vogliamo, questo è il decentramento sul quale vogliamo continuare ad investire.

  

Alessandra Righini, Responsabile Area Scuola, Università del PD di Forlì

 

 

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