Forlì: varato il bilancio del Comune, 288 a testa in tasse municipali

Forlì: varato il bilancio del Comune, 288 a testa in tasse municipali

L'assessore Briccolani-4

FORLI' - Non aumentano le tasse, c'è solo un lieve ritocco verso l'alto nella previsione degli introiti da multe per violazioni al codice della strada. Il bilancio del Comune di Forlì movimenterà nel 2010 223,5 milioni. Si tratta di un ridimensionamento del volume di entrate e spese, considerato che l'anno scorso nelle casse del municipio transitarono ben 309 milioni di euro. Nelle spese correnti verranno a mancare circa 4 milioni di euro, che sono stati tagliati.

 

Davanti alle commissioni riunite del Consiglio comunale, convocate lunedì mattina per il debutto del primo bilancio di previsione targato Roberto Balzani, l'assessore Emanuela Briccolani è netta nel commento sintetico: "Siamo prossimi all'insostenibilità a dare risposte ai cittadini, insostenibilità che ormai è cronica". Ma contemporaneamente il bilancio, continua l'assessore, cerca di "alimentare le speranze di crescita".

 

Un primo dato su tasse e imposte: il bilancio del 2010 non prevede incrementi, con 33,5 milioni di euro di entrate previste su questa voce. "Non è un bilancio vessatorio per i cittadini", chiosa Briccolani. Diminuiscono, inoltre, i trasferimenti da altri enti (che passa da 33,4 a 32,8 milioni) e le entrate extra-tributarie (da 38,8 a 37,8 milioni). Ma la mannaia ricadrà prima di tutto sulla spesa corrente, che vedrà tagli in modo trasversale e si contrarrà di circa 4 milioni di euro, assestandosi a 94,4 milioni di euro: tutti servizi in meno che ricadranno su Forlì, ad eccezione di welfare e istruzione, che non sono stati toccati.

 

In generale, il Comune continuerà a impiegare la maggior quota di risorse per suo stesso funzionamento (24,2 milioni, il 25,7%), seguito dal welfare (23,8 milioni, il 25,6%), istruzione (17,5%), viabilità (8%), territorio e ambiente (6,7%), cultura (5,7%), polizia locale (4,6%), sport (2,6%). I tagli, invece, non toccheranno i rimborsi dei prestiti, somme vincolate che provengono dagli anni scorsi e che nel 2010 resteranno a circa 12,3 milioni di euro. Difende la scelta sul welfare, Briccolani: "Non c'è stato alcun taglio nei servizi, è stato un impegno enorme:
inizialmente andare ad incidere su questo capitolo appariva l'unica possibilità, visto il suo peso sull'intero bilancio".

 

Per quanto riguarda le spese in conto capitale, vale a dire gli investimenti in opere e infrastrutture, invece, la spesa sarà così ripartita: il 29% per viabilità e trasporti (circa 12,7 milioni), il 20,3% per l'ambiente e il territorio (8,9 milioni), il 14,1% per le scuole (soprattutto messa a norma), il 13,8% alla cultura. Con la suddivisione "classica" delle voci di spesa, poi, emerge che il Comune nel 2010 toccherà quota 35% di spesa corrente impiegata per personale (circa 33 milioni di euro) e il 40,2% per prestazioni e servizi (circa 36 milioni di euro).

 

Ma quanto pagheranno i forlivesi di tasse comunali nel 2010? La pressione fiscale prevista è di 288 euro pro capite, in calo rispetto ai 299 euro del consuntivo 2008: in particolare, il gettito Ici per abitante sarà di 181 euro, contro i 188 del 2008. "Valori sotto le medie regionali", tiene a precisare
Briccolani. Dato in crescita, invece, per i proventi da contravvenzioni per le infrazioni al codice della strada: nel 2010 si prevede di introitare multe per circa 27 euro, contro i 26 del 2008, i 22 euro del 2006-2007, e i 19 euro del 2005.

 

Nelle previsioni del 2010, infine, i cittadini saranno chiamati a contribuire direttamente di tasca propria con rette e tariffe per il 63% dei costi degli asili, l'81% per le mense scolastiche, il 100% dei servizi di pre e post-scuola, il 42% per i costi del teatro, il 56% per le spese degli impianti sportivi. Ultimo dato per il grado di realizzazione degli investimenti programmati: "Siamo all' 88,4%- conclude Briccolani-, per esempio Rimini ha realizzato molto meno di noi, il 59,8%".

 

Apre al bilancio dell'amministrazione Balzani la Lega Nord. Nel suo intervento, il capogruppo Francesco Aprigliano lo ha definito "il miglior bilancio possibile, a differenza dell'anno scorso abbiamo un assessore che fa questo mestiere". Tuttavia, per Aprigliano, si tratta di "un bilancio di galleggiamento". Alessandro Rondoni, coordinatore del centro-destra, rileva che il "bilancio poggia su incognite molto potenti" e chiede più chiarezza su come saranno impiegati gli introiti per i parcheggi in centro storico: "Dovrebbero essere usati tutti per il centro", dice Rondoni.

 

Difende la manovra il capogruppo Pd Marcello Rosetti: "E' un bilancio difficile, ma da cui emerge una chiara linea politica di quest'amministrazione: il mantenimento del sistema di protezione sociale". Per Rosetti, infine, "si risente della crisi, che non è passata e non è durata un giorno e
mezzo come sostiene chi diceva prima che non c'era e poi che era passata".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    In un momento in cui chi non è un privilegiato lavoratore pubblico soffre la crisi che anche i ns politici hanno creato sbattendosene (ma lasciamo stare discorso troppo lungo) avrei auspicato anche il tentativo di ridurre almeno le spese di personale e servizi (le fatidiche "consulenze";) visto che si chiede poi a cittadini a sborsare per lo più i costi di asili, mense etc. Ma qui sembra che i politici siano TUTTI d'accordo. Finalmente, che bello.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -