Forlì, viene arrestato per truffa e si giustifica": "Raggiro solo gli stranieri"

Forlì, viene arrestato per truffa e si giustifica": "Raggiro solo gli stranieri"

Forlì, viene arrestato per truffa e si giustifica": "Raggiro solo gli stranieri"

FORLI' - La truffa del "pacco napoletano" - far vedere un prodotto di tecnologia e poi rifilare un pacco di sapone nella busta al suo posto - stava andando in porto, con vittima un giovane algerino, se non fosse stato per i carabinieri che sono piombati proprio sul più bello. In manette è finito un napoletano di 35 anni, che si è giustificato così al magistrato: "Signor giudice, non truffo gli italiani, solo gli stranieri!". Uno "patriottismo" che non gli ha evitato il foglio di via.

 

>LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA

 

Tutto è nato da un servizio in borghese dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Forlì, che di sera si sono imbattuti in una Fiat Punto che in corso Matteotti si fermava ad ogni  gruppo di stranieri. L'ha fatto diverse volte, anche percorrendo pochi metri tra un passante e l'altro. Un atteggiamento sospetto che ha determinato un pedinamento, con l'ipotesi che si trattasse di spaccio di droga.

 

Ma non era così. I militari ad un certo punto hanno notato che un giovane è salito sulla macchina, in via Regnoli, che a sua volta si è diretta verso il parcheggio del bowling. E' qui che è avvenuta una trattativa, con uno scambio di soldi e l'uscita del giovane, un algerino di 20 anni, con una busta di un certo peso. E' così scattato il duplice controllo.

 

La vittima è scappata nella sua abitazione, in via Ridolfi, temendo che i carabinieri in borghese fossero dei complici del napoletano con cui aveva avuto la trattativa. Solo dopo il controllo si è accorto di essere stato truffato: il giovane pensava di aver comprato un I-phone per 60 euro, mentre nella borsa - con la cerniera incollata (tipico trucco del ‘pacco napoletano' per far perdere tempo alla vittima) - c'è solo un pacco di sapone per bucato. A scoprirlo i carabinieri stessi, dopo aver fatto irruzione nella casa del giovane stranieri.

 

Il napoletano, bloccato in viale Vittorio Veneto, ha prima abbozzato una scusa, ma poi ha ammesso la truffa, bloccata in flagranza di reato. Al giudice ha ammesso candido: "Truffo gli stranieri, non faccio mica danni agli italiani!". Un patriottismo notevole a pochi giorni dai festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia. In attesa del processo, gli è stato imposta la dimora obbligatoria a Napoli, con obbligo di firma due volte al giorno.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    speriamo che Bossi non legga la notizia, altrimenti lo propongono come sottosegretario...

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