Forlì, Villa Serena spegne 60 candeline

Forlì, Villa Serena spegne 60 candeline

Forlì, Villa Serena spegne 60 candeline

FORLI' - Mercoledì 8 dicembre 2010, l'Ospedale Villa Serena celebra 60 anni di attività. Lo stesso giorno del 1950 venne inaugurata ufficialmente come clinica privata, dopo che nel marzo dello stesso anno un gruppo di forlivesi, composto da medici e comuni cittadini, costituì la SrL "Villa Serena". Oggi con l'integrazione con Villa Igea questo polo ospedaliero conta 235 posti letto, 5 sale operatorie per 6.550 interventi chirurgici l'anno.

 

Al timone dell'impresa c'era il professor Giovanni Bazzocchi e a fianco i colleghi Guido Balzani, Giuseppe Demo, Guglielmo Dothel, Elio Drei, Giovan Battista Frassinetti, Marco Fordes, Ercole Giovannetti, Francesco Girotti, Angelo Servadei, Enrico Verità, oltre all'artigiano Vidmer Lanzoni, Maia Montevecchi, casalinga, l'avvocato Nino Angelo, l'agente rurale Antonio Nanni, Ettore Novi, pensionato, e un assicuratore, il neo rappresentante legale della Casa di cura Evaristo Zambelli.

 

In seguito, è subentrato Michele Savorelli, l'ostetrico - ginecologo che in oltre 30 anni di attività ha fatto nascere circa 14mila bambini, di cui 10mila forlivesi. "A Forlì - ricorda il Dottor Savorelli - l'anno in cui feci nascere più bambini fu il 1964 quando si arrivò a 864 nati a Villa Serena, su 1895 dell'intera città. Lo attesta un certificato rilasciato nel 1967 dal Commissario straordinario del Municipio. Ai quei tempi, Villa Serena era nota per il reparto maternità e come medico la mia disponibilità era di 24 ore su 24. Riuscivo a prendere le ferie una settimana a febbraio per andare a sciare e una settimana a settembre".

 

Le tappe fondamentali della crescita di Villa Serena coincidono con la crescita della comunità forlivese e va di pari passo con l'evoluzione delle tecniche e delle metodologie di cura, tanto da farne un riferimento non solo per il nostro territorio. Un traguardo raggiunto anche con l'acquisizione nel 2008 di Villa Igea, l'altra casa di cura storica della città.

 

Luca Balducci, direttore generale di Villa Serena e Villa Igea, rileva che: "Con l'integrazione tra le due strutture siamo divenuti un importante polo ospedaliero anche nei numeri: 235 posti letto per 9.800 ricoveri in regime ordinario e day hospital e 44.500 giornate di degenza, cinque sale operatorie con 6.500 interventi chirurgici e oltre 150.000 prestazioni ambulatoriali l'anno. Da 60 anni, l'impegno rimane quello di mettere al centro la persona e le sue esigenze di cura. Per promuovere la salute e prevenire, diagnosticare e curare le malattie abbiamo investito nella professionalità dei nostri operatori, medici e infermieri, utilizzando metodiche diagnostiche e terapeutiche sempre aggiornate rispetto alle linee guida di pratica clinica. Abbiamo posto una particolare attenzione alla scelta di attrezzature sanitarie, dispositivi medici e sistemi diagnostici moderni, innovativi, di riconosciuta e conclamata validità tecnico-scientifica, tradotto in scelte e in un lavoro sempre calibrati sulla responsabilità di accogliere, nel rispetto della dignità, chi si affida a noi per guarire o migliorare il proprio stato di salute.

 

L'anniversario per i 60 anni sarà festeggiato con un piccolo evento interno a Villa Serena dedicato a pazienti e parenti, in coincidenza con l'uscita di una pubblicazione dedicata al compleanno della casa di cura in cui si racconta la storia della struttura in un breve parallelo tra gli avvenimenti della città di Forlì e lo sviluppo di Villa Serena.La pubblicazione è solo un preludio all'uscita del libro dedicato a Villa Serena, a cura di Sara Samorì, che vedrà la luce tra qualche mese.

 

Citiamo alcune tappe fondamentali della storia di Villa Serena a Forlì: 1950, atto costitutivo della società "Villa Serena" e inaugurazione dell'omonima clinica privata in via Del Camaldolino 8 a Forlì; 1976, la Regione Emilia-Romagna autorizza il funzionamento di 149 posti letto; 1983, convenzione tra l'USL N. 38 di Forlì e il presidio ambulatoriale privato per l'erogazione dell'assistenza specialistica ambulatoriale; 1990, ampliamento dell'attività di radiodiagnostica esterna con l'attivazione del nuovo servizio TAC ad alta tecnologia per esterni; 1992, totale rinnovamento della tecnologia e ampliamento locali; 1993, inaugurazione di nuove sale operatorie; 1994, trasformazione in SpA; 1995, inaugurazione della 1a risonanza magnetica a Forlì e TAC ad alta tecnologia; 2004, il sistema qualità di Villa Serena ottiene la certificazione internazionale ISO 9001; 2004 -2005, rinnovamento tecnologico con TAC, RM e attrezzature di sala operatoria di ultima generazione per le procedure chirurgiche artroscopiche e mininvasive; 2005, cambio di denominazione sociale da "Casa di Cura" a "Ospedale Privato"; 2008, Villa Serena acquisisce Villa Igea, costituendo a Forlì il nuovo polo per la salute.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Sonia
    Sonia

    Certo che hanno veramente una bella faccia tosta!! Ma di quale pianeta stanno parlando? Hanno perfino il coraggio di festeggiare!!! Fino a qualche anno fa, forse, si poteva essere orgogliosi delle nostre storiche Case di Cura..ma oggi… ci prendete anche per i fondelli? I fatti a Villa Serena/ Villa Igea sono questi: 1) Dice Balducci: “….abbiamo investito nella professionalità dei nostri operatori…” Infatti, decine di dipendenti sono stati lasciati a casa in cassa integrazione, con la prospettiva del licenziamento, dopo anni o decenni di servizio, senza uno straccio di motivazione comprensibile e, soprattutto, con modi di assoluto disprezzo e diabolico cinismo; 2) Dice Balducci: “….l’impegno rimane quello di mettere al centro la persona .…” Direi “qualche” persona!! Infatti, Nell’ultimo anno i servizi al pubblico, soprattutto di Villa Igea, sono stati abbondantemente ridotti al di sotto delle potenzialità effettive; 3) Dice Balducci: “….tradotto in scelte e in un lavoro sempre calibrati sulla responsabilità di accogliere, nel rispetto della dignità….” Ebbene, la dignità umana, in questa struttura, è salvaguardata dalla professionalità e dalla pazienza degli operatori che quotidianamente lottano per ingoiare rospi, con addosso l’angoscia di non sapere se dal prossimo anno avranno ancora un lavoro oppure no.

  • Avatar anonimo di Laura Angelini
    Laura Angelini

    Trovo a dir poco inopportuna questa pubblica celebrazione e assolutamente di cattivo gusto le parole del direttore Balducci,dal momento che molti lavoratori di Villa Igea e ora anche di Villa Serena, sono stati posti in cassa integrazione. Persone di 50 anni, che lavoravano da una vita presso la struttura, e che al termine della cassa integrazione non avranno più un lavoro. Persone che sono troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchie per poter trovare un altro posto di lavoro. Persone...non numeri. E ovviamente i primi a prendere il largo sono stati quei lavoratori con problemi di salute anche gravi, o con problematiche familiari (per esempio disabili da assistere) , e senza che si sia tenuto minimamente conto di chi è monoreddito. E tutto questo senza la minima traccia di umanità d parte dei vertici ,nonchè nell'indifferenza di parte delle istituzioni...forse perchè lo stesso sindaco Balzani ( e famiglia.....) sono fra gli azionisti di Villa Serena.....è risaputo!! Ma tutto questo è andato ANCHE a discapito della qualità del servizio, cosa che è tanto più importante dal momento che riguarda la salute dei cittadini. O forse è invece più importante, come sempre, l'interesse del singolo? Sì..è così..... Perciò come dipendente di Villa Igea NON mi associo a questa tristissima celebrazione...... ma porgo invece le mie più sentite CONDOGLIANZE. Laura Angelini

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