Forlì: Villaggio Mafalda, capolavoro di carità cristiana

Forlì: Villaggio Mafalda, capolavoro di carità cristiana

Forlì: Villaggio Mafalda, capolavoro di carità cristiana

FORLI' - Quando si dice la provvidenza. La serenità di don Mino Flamigni, fautore di quel capolavoro di carità cristiana che è il "Villaggio Mafalda", è singolare. Diventa persino sconcertante nel momento in cui il sacerdote, presentando la cerimonia inaugurale del nuovo centro polifunzionale, prevista per sabato 14 giugno alle 10, snocciola, come se niente fossero, le imponenti donazioni che stanno consentendo la realizzazione del progetto a tempo di record. Cifre alla mano, il "Villaggio Mafalda", specchio fedele di 30 anni di accoglienza agli ultimi della comunità parrocchiale di San Paolo Apostolo, verrà a costare 5 milioni e mezzo di euro, quasi undici miliardi delle indimenticabili lire.

 

Sui 253 mila euro della Regione, i 120 mila della Banca di Forlì e i 300 mila della Fondazione della Cassa dei Risparmi, si stagliano i 900 mila euro offerti nel 2003 da Angiolo Calamandrei in memoria della consorte Mafalda, che si sommano alla recentissima monumentale donazione di 1.171.000 euro elargita da un privato, allo scopo di vedere completato l'intero progetto entro giugno 2009. Lo stile di solidarietà del Villaggio Mafalda è totalmente innovativo: "Vivere il villaggio - spiega in conferenza stampa il sacerdote, affiancato dal vice presidente della Cooperativa "Paolo Babini" Marco Conti e dall'operatrice Melissa Ficiara - significa mettere le basi per una vita di comunità, di ascolto e di condivisione fra le persone che lo vivono, e, nello stesso tempo, perseguire un'apertura al territorio".

 

Marco e Melissa sono due dei 40 operatori impiegati nella struttura, cui si assommano decine di famiglie volontarie e una serie ragguardevole di servizi alla collettività: 11 mini appartamenti per l'accoglienza di mamme con bambini, di persone in difficoltà e neo maggiorenni fino ad un massimo di 24 persone, un asilo nido per 39 piccoli dai 3 ai 36 mesi, una sala polivalente per attività educative, un servizio socio-assistenziale per bambini da 0 a 6 anni, e persino una chiesetta interna progettata gratuitamente dall'architetto Gabrio Furani, il professionista che ha elaborato il recupero del San Domenico.

 

Già da lunedì prossimo l'inaugurando centro polifunzionale sarà sede del "Nido di Sofia" e del Centro Diurno "Santa Cecilia". Entro il 2009 il Villaggio sarà completato con sei unità abitative che ospiteranno la comunità semi residenziale "Diapason", oltre a cinque famiglie volontarie a sostegno delle persone in difficoltà accolte nel centro. Ammirando quanto già realizzato lo stupore è forte, ma don Mino ha pronta una risposta inconfutabile: "Il Signore lo vuole".

 

L'associazione "Paolo Babini" è la fotografia del grande respiro caritativo espresso dalla comunità parrocchiale di San Paolo. Il giorno della sua costituzione formale, avvenuta il 24 marzo 1984, don Mino Flamigni affermò che, in una società basata su principi che sono spesso in contraddizione con il rispetto della dignità umana, "l'associazione intende farsi carico delle vittime di questa società ed operare per eliminare le cause dell'emarginazione". Nel 1987 è sorta anche la cooperativa, vero e proprio braccio operativo, al fine di "promuovere la solidarietà e l'accoglienza nei confronti dei deboli, dei poveri e degli emarginati".

 

In vent'anni sono sorte tre case famiglia e sono stati realizzati tantissimi progetti educativi e di socializzazione. L'ultima opera, il "Villaggio Mafalda", da sfida che era è ormai diventata una realtà.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Piero Ghetti

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -