Forlì: violenta rapina all'oreficeria di Terra del Sole, assolto l'unico imputato

Forlì: violenta rapina all'oreficeria di Terra del Sole, assolto l'unico imputato

Forlì: violenta rapina all'oreficeria di Terra del Sole, assolto l'unico imputato

FORLI' - Era accusato di aver preso parte alla feroce rapina compiuta il 22 settembre scorso ai danni dell'oreficeria di via Fratelli Bandiera, a Terra del Sole. S.G., bolognese di 33 anni, ma residente a Castrocaro Terme, è stato assolto dal Tribunale Collegiale di Forlì, presieduto dal giudice Orazio Pescatore, per non aver commesso il fatto. Il pubblico ministero Alessandro Mancini aveva chiesto per l'imputato, difeso dall'avvocato Enrico Ranieri, nove anni di reclusione.

 

S.G., già condannato in passato per una rapina compiuta nel 2006 in via Decio Raggi, è finito alla sbarra dopo esser stato riconosciuto durante un incidente probatorio con la ricognizione dalla vittima, Maurizio Bresciani. Il gioielliere venne preso a calci e pugni da tre banditi e depredato di un bottino di circa 100mila euro. Bresciani, inoltre, indicò nel 33enne l'uomo che l'aveva minacciato, puntandogli la pistola alla testa. Inoltre tre giorni prima dell'assalto S.G. si recò in gioielleria.

 

L'imputato, tuttavia, ha sempre sostenuto di aver lavorato in quei giorni una trattoria di Labante, una frazione di Castel Daiano, sull'Appennino Bolognese. Un alibi sostenuto dai titolari della trattoria. dopo sei mesi di reclusione, è così tornato in libertà. S.G., dopo sei mesi in cella, è tornato a respirare il profumo della libertà. I familiari dell'orefice, che si sono costituiti parte civile e tutelati dagli avvocati Carlotta Bandini e Daniela Saragoni, hanno esternato tutta la loro rabbia dopo la sentenza.

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