Forlì, vivere il proprio ambiente domestico con la disabilità: 300 richieste di aiuto al Caad

Forlì, vivere il proprio ambiente domestico con la disabilità: 300 richieste di aiuto al Caad

Forlì, vivere il proprio ambiente domestico con la disabilità: 300 richieste di aiuto al Caad

FORLI' - Consigli, aiuti, attuazione di piccoli e grandi accorgimenti per vivere autonomamente nella propria abitazione e svolgere al meglio le attività quotidiane anche se si hanno difficoltà motorie. E' questa la missione del Centro per l'adattamento dell'ambiente domestico (Caad), operante a Forlì dal 2005 grazie all'integrazione di diverse professionalità ed enti, in primis Comune e Ausl di Forlì.

 

Il centro offre gratuitamente la propria consulenza qualificata, sia indicando soluzioni per rendere maggiormente fruibili gli spazi abitativi, attraverso la scelta di arredi personalizzati, attrezzature ad hoc, automazioni, sia fornendo informazioni per accedere a contributi e agevolazioni fiscali. Ogni azione mira a migliorare la qualità della vita di chi soffre di disabilità, seguendo e accompagnando l'utente passo per passo tanto negli iter burocratici quanto negli interventi domestici.

 

La nascita del centro è frutto di un progetto regionale, volto a creare servizi di primo livello, dunque più vicini al cittadino, in materia di adattamento domestico. Sono state così create su scala comunale équipe multidisciplinari composte da segretario organizzativo, assistente sociale, tecnico geometra o architetto, e fisioterapista.

 

Le diverse figure hanno seguito un corso di formazione di due anni al Centro regionale ausili di Bologna, dal 2004 al 2005. Il team forlivese, ospitato al piano terra del padiglione Allende dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", è attualmente formato da Catia Cottignoli, fisioterapista dell'Ausl di Forlì, Maria Grazia Marchi, assistente sociale del Comune, ed Ermes Fuzzi, segretario organizzativo, anche lui del Comune.

 

«In questi anni la nostra attività ha conosciuto un consistente sviluppo - illustrano - orientando i familiari della persona disabile, e guidando quest'ultima nei passaggi necessari al riconoscimento dei propri diritti. Adesso, però, sempre più utenti ci domandano come fare a rendere più accessibili gli spazi abitativi, soprattutto i bagni, e/o abbattere le barriere architettoniche».

 

Così, il lavoro del centro è lievitato: basti pensare che dai 50-60 accessi del primo anno si è arrivati ai 300 del 2009. «E' un numero considerevole - spiegano - tanto più che ogni caso comporta una serie di azioni complesse: si va dal primo contatto, di solito telefonico, a un colloquio personale più approfondito per analizzare qual è il bisogno e valutare capacità nonché necessità del soggetto, sino a sopralluoghi nell'abitazione al fine di studiare le possibili soluzioni e formulare progetti personalizzati».

 

Un'altra figura chiave è il funzionario dell'Agenza delle Entrate, Mirella Milandri. Con la sede territoriale dell'Agenzia, il centro ha sottoscritto, infatti, un'apposita convenzione per l'accesso diretto degli utenti interessati ad avere notizie circa le detrazioni fiscali in loro diritto. Il Caad di Forlì si avvale anche della consulenza dei centri regionali di secondo livello, ovvero il Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche di Reggio-Emilia e il centro regionale ausili di Bologna. Il Caad è aperto al pubblico il martedì pomeriggio dalle 14 alle 17, e il venerdì mattina dalle 9 alle 12. Tel. 0543 731810, info.caad@comune.forli.fo.it.

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