Forlì, voto su Sapro in Consiglio. Balzani: "Salvarci da catastrofe bancaria"

Forlì, voto su Sapro in Consiglio. Balzani: "Salvarci da catastrofe bancaria"

Forlì, voto su Sapro in Consiglio. Balzani: "Salvarci da catastrofe bancaria"

FORLI' - Salvare Sapro, la società pubblica per l'urbanizzazione delle aree industriali, per scongiurare per Forlì una profonda depressione durevole nel tempo che potrebbe essere paragonata al fallimento della Banca Popolare del 1894. Il sindaco e storico Roberto Balzani corre indietro nella memoria collettiva cittadina per sostenere il piano di ristrutturazione della società, di cui una parte si è discussa mercoledì pomeriggio in Consiglio comunale.

 

Il sindaco, nella sua relazione introduttiva, ha ripercorso le tappe di tutta la vicenda per concludere con l'obbligo morale di evitare "una grande catastrofe sulle banche locali, con ripercussioni durevoli sulla città". Il riferimento è alla caduta, appunto, della Banca Popolare nel 1894, una delle ripercussioni locali del fallimento della Banca Romana, che mandò in tilt tutto il sistema artigianale e commerciale della città alla fine dell'Ottocento. "Ci vollero dieci anni per riprendersi", spiega Balzani.

 

Tutto il sistema bancario locale risulta oggi esposto con Sapro, su cui pende una procedura di richiesta di fallimento avviata dalla Procura della Repubblica: 27,4 milioni di Cariromagna, 24,1 di Carisp Cesena, 12,8 di Carisp Ravenna, 9 milioni di Banca Popolare dell'Emilia-Romagna- Banca Popolare di Lodi, 7,3 milioni di Banca di Forlì, 7,2 milioni di Unicredit, 3,1 milioni di Banca di Cesena e 2,5 milioni di Credito di Romagna. In ogni caso, il sindaco ha ricordato i numeri delle società "che si trova in attivo patrimoniale": 110 milioni di euro di debiti a fronte di 120 milioni di euro di aree in portafoglio, con in mezzo però un "evidente problema di liquidità".

 

La delibera al vaglio del Consiglio ha riguardato in particolare un prestito che il Comune di Forlì, come socio, farà nei confronti di Sapro, parte di un prestito di 3,4 milioni di euro suddivisi tra comuni di Forlì, Cesena, Forlimpopoli, Bertinoro, Camera di commercio e Provincia. Balzani è tornato in particolare sull'accordo proposto dall'advisor Sinloc, sottoscritto dagli amministratori di Sapro e dalle banche, che annovera una serie di impegni anche a carico del municipio forlivese, tra cui la valorizzazione attraverso la modifica delle destinazioni d'uso di due aree non industriali di Sapro, l'ex Foro Boario e l'ex Consorzio agrario.

 

Un'opzione a cui Balzani risponde un netto 'no', tanto che, spiega il sindaco, "non abbiamo firmato il piano Sinloc, limitandoci alla parte finanziaria, proprio perché non ci vogliamo impiccare a tutte le virgole di quel piano". Tuttavia la valorizzazione delle aree sono ben più di una virgola, anzi è quasi un capitolo del piano. Una parte su cui Balzani ribadisce la sua contrarietà, tanto di essersi premunito con un'apposita delibera approvata nel corso dell'ultima giunta, in cui il Comune di Forlì di fatto disconosce quelle "promesse". Il voto per il finanziamento a Sapro di un milione di euro si è concluso col voto favorevole di Pd e Italia dei Valori, il no di Lega Nord, lastensione di Udc, mentre il PdL e Destinazione Forlì sono usciti dall'aula.

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di chisti
    chisti

    Come al solito, anche questa volta rimarranno impuniti i veri colpevoli che non sono solo gli amministratori di Sapro! Se io possiedo delle quote di partecipazione di una Società e non ne conosco però la gestione, quando le cose vanno male mi devo sentire colpevole quanto chi l'ha amministrata fino a quel momento. Mi domando come si facesse ad approvare certi progetti senza averli già "chiusi" in fase di programmazione! La colpa è anche delle banche che, forse per il fatto di sentirsi rassicurate dalla partecipazione pubblica hanno concesso finanziamenti a SAPRO. Ma come, non si usa più gurdare prima i bilanci o i progetti (che abbiano un senso)?. Si abbia il coraggio, una volta per tutte di riconoscere gli errori commessi! Che tristezza!

  • Avatar anonimo di reromagna
    reromagna

    Balzani ha ragione, Sapro va salvata. Peccato non abbia detto che chi ha sbagliato pagherà.

  • Avatar anonimo di engel
    engel

    Spett. Miky ti devo dare ragione come tutti i commenti , il problema vero è quello che un istituzione pubblica , tra cui comune , provinxìcia e regione . hanno costruito una società esterna SAPRO per gestire milioni di euro a sbaffo , alla faccia dei cittadini . perchè se fallisce fallisce SAPRO , come tante altre stiamo parlando comunque di oltre 150 milioni di euro che alcuni signori , avevano dei terreni che non sapevano cosa farne , ma poi un grande tecnico a trasformato in ORO anche a prezzi esagerati. ora dico se un piccolo imprenditore , si costituisce più società per far sparire milioni di euro ? che differenza c'è dai comuni ecc. che ahnno costruito SAPRO e non solo , e voglio darhli ancora milioni di euro . per paura che se danno il fallimento , Lo Spett. Magistrato che indaga va a vedere dove sono andati i soldi .

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    I consorzi come SAPRO dovrebbero essere vietati per legge, e se i nostri politici avessero un minimo di etica, eviterebbero di costituirli. Il meccanismo è perfetto: 1) SAPRO acquisisce aree (dove, da chi, con che criterio? e a quale prezzo?) 2) queste aree diventano edificabili / artigiane o prima o dopo, non importa, tanto chi decide sui piani regolatori sono gli stessi che le hanno acquisite. Un privato quando urbanizza un'area si espone coi propri denari, e ben difficilmente si avventurerà in altre urbanizzazioni se prima non ha venduto lotti che glii consentano, almeno, di rientrare dalle spese. Questi signori, invece, comprano e comprano anche se non vendono, pare quasi che giochino al piccolo imprenditore, poi, se va male, intervengono coi soldi pubblici, per scongiurare una catastrofe economica. Ma quei soldi, impiegati per rimediare alla loro inettitudine, sono tolti alla collettività, ai servizi sociali, sono le nostre tasse che, invece di ritornarci sotto forma di servizi efficienti, vengono fagocitati da questi baracconi. Per non parlare del fatto che, sicuramente, SAPRO avrà dei dirigenti, degli amministratori, e con quali retribuzioni? SAPRO, ACER, AUSL, AREA VASTA , che desolazione ! O meglio: che VERGOGNA!

  • Avatar anonimo di Mario Ricci
    Mario Ricci

    Caro sig. Sindaco, io sono stato un suo elettore, per cui spero che lei faccia chiarezza e giustizia, si faccia ridare indietro i soldi da chi se li è intascati, altrimenti la mia delusione sarà grande, e anche lei si dimostrerà come tutti gli altri... come il PDL... facendo pagare i cittadini per gli errori non commessi...grazie e saluti... la teniamo d'occhio....altrimenti la prossima volta si cambia e si vota Lega...saluti!

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    i consiglieri dell'italia dei valori che hanno votato a favore si dovrebbero vergognare. speriamo che il magistrato non si faccia abbindolare e vada a fondo nella questione per accertare i responsabili delle scelte sbagliate

  • Avatar anonimo di engel
    engel

    Spett. Signor sindaco Balzani , prima di evitare il fallimento chiedendo aiuto alle banche , ai cittadini e a investimenti sbagliati . chieda cl cda di farle un lista di chi si è diviso tutti quei milioni di euro , terreni inutili , industrie inutili . guardi la ex mangelli milioni di euro per il terreno , per lo smaltimento , per la costruzione , e sono quasi tutti invenduti , come mai ? diventeranno case popolari ? le macerie oltre la perizia da 2 milioni di euro quanto costa ancora , visto che avete gia pagato la ditta tedesca e tre aziende Italiane . Sapro deve morire nel fallimento . come pur troppo sono morte tante belle imprese che il sistema Cooperativo a distrutto . nessuno vi deve aiutare come nessuno a aiutato le piccole imprese.

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