Forlì, Wind Jet chiede soldi al Ridolfi

Forlì, Wind Jet chiede soldi al Ridolfi

Forlì, Wind Jet chiede soldi al Ridolfi

FORLI' - L'aeroporto di Forlì e la compagnia aerea Wind Jet, che ha recentemente abbandonato lo scalo per trasferire i voli a Rimini sono ai ferri corti. Il dato emerge da una comunicazione in Consiglio Provinciale, che è arrivata dopo un minuto di silenzio per la morte di Afghanistan dell'ufficiale alpino Massimo Ranzani. Di fatto Wind Jet  vanta un credito nei confronti della Seaf e ha chiesto di rientrare subito della cifra, che sarebbe di 704mila euro.

 

Spiega il presidente della Provincia Massimo Bulbi: "Come è noto, la ricapitalizzazione del capitale sociale di SEAF non è stata ancora stata completata in quanto la Regione Emilia Romagna non ha ancora potuto provvedere a corrispondere la quota di propria competenza (€ 759.582,00). Tale circostanza contribuisce a rendere particolarmente critica la situazione economico-finanziaria di SEAF S.p.A. che si trova in una situazione di liquidità non sufficiente a garantire la copertura delle uscite stimate alla data odierna".

 

Il problema è in una richiesta di Wind Jet: "In particolare, condizionano pesantemente la situazione finanziaria di SEAF talune significative esposizioni debitorie nei confronti di alcuni operatori dello scalo aeroportuale.  In particolare, il credito vantato dalla società Wind Jet nei confronti di SEAF, calcolato alla data del 10 febbraio 2011 in 704.423,88, euro ma che, in ragione dei meccanismi contrattuali intercorrenti, è stimabile nella misura massima di circa € 1.650.000,00 (l'entità è variabile in relazione al numero di biglietti venduti delle linee Wind Jet presenti nello scalo di Forlì), è divenuto di rilievo attuale e concreto, in quanto la società ne ha intimato il pagamento entro la data del 28 settembre, termine decorso il quale ha minacciato di procedere ad azionare il proprio diritto di credito presentando ricorso per decreto ingiuntivo".

 

Tuttavia gli enti pubblici si sono già messi al lavoro per scongiurare tale eventualità: "A tal fine la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Forlì-Cesena, la Camera di commercio ed il Comune di Forlì, in qualità di soci detentori più significativi di quote di partecipazione della società di gestione dell'Aeroporto "Ridolfi" di Forlì, S.E.A.F. S.p.A. hanno ritenuto di condividere un percorso di azioni a cui si impegnano per fare fronte alle necessità finanziarie e, in definitiva, ad assicurare il rilancio ed il salvataggio della società S.E.A.F".

 

"In particolare, il Comune di Forlì ha già tracciato un percorso politico-amministrativo che nel Consiglio Comunale previsto per il 28 marzo vedrà la nascita di una "holding" di tutte le società partecipate dal Comune. La Camera di commercio sottoscriverà le quote rimaste inoptate dalla Regione Emilia-Romagna, in occasione dell'ultimo aumento di capitale Seaf Spa, per una somma di 759.582 euro.

 

"La Regione Emilia Romagna non intende sottrarsi alle responsabilità di socio di SEAF in relazione all'attuale situazione finanziaria di SEAF S.p.A. La Regione ha avviato le procedure per la costituzione, entro il mese di marzo, con legge regionale, di una società "holding" delle società aeroportuali regionali attualmente partecipate, SEAF SpA (Forlì) e Aeradria SpA (Rimini).La Regione E.R. assume l'impegno politico nei confronti degli altri enti soci che tale holding, non appena costituita, riacquisisca, allo stesso prezzo, la partecipazione azionaria ceduta alla Camera di Commercio di Forlì-Cesena, oltre alla parte di quota azionaria che rimarrà a carico della Regione in SEAF".

 

"La Provincia di Forlì-Cesena, con delibera di giunta, nell'ambito generale nelle azioni che i soci di SEAF ha inteso adottare per il salvataggio della medesima, per parte propria, si impegna a sottoscrivere una lettera di patronage c.d. debole, in quanto priva delle caratteristiche della garanzia fideiussoria, in relazione alle sole modalità di pagamento dilazionato del debito di SEAF con la soc. Wind Jet secondo il piano di rientro dell'esposizione, prospettato dalla società aeroportuale alla medesima Wind Jet".

 

"La consistenza della somma da accompagnare con la lettera di patronage risente della dinamica contrattuale pattuita con Wind Jet, il dato di partenza iniziale, infatti, corrisponde ad € 704.423,88, ma non è da escludersi un suo incremento fino alla massima concorrenza di circa € 1.650.000, subordinato all'accettazione del Piano di rientro proposto da Seaf a Windjet. Naturalmente, l'intervento della Provincia di Forlì-Cesena, della CCIAA e del Comune di Forlì sarà attivato solo dopo il positivo espletamento dell'aumento di capitale di SEAF sottoscritto dalla Camera di Commercio".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -