FORLI' - Aeroporto, Nervegna (FI): ''Conti in rosso, clima nero e futuro grigio''

FORLI' - Aeroporto, Nervegna (FI): ''Conti in rosso, clima nero e futuro grigio''

FORLI’ - “La debacle della giunta comunale di centrosinistra è totale. I tentativi del sindaco Masini di sostenere i piani di sviluppo dell’aeroporto di Forlì messi a repentaglio dal tentativo ormai sempre più evidente della Sab di Bologna di accaparrarsi i voli low cost del Ridolfi e il tramonto del progetto dell’holding regionale dei quattro scali dell’Emilia-Romagna annunciato dall’assessore Duccio Campagnoli decretano la sconfitta di un’intera classe dirigente che soltanto per un atavico amor d poltrona non ritengono opportuno ammettere errori e inadeguatezza e abbandonare la scena politica”.


Questo il duro atto d’accusa di Antonio Nervegna, capogruppo comunale e consigliere regionale di Forza Italia, alla vigilia dell’Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti della Seaf e a sedute di commissione e d’aula degli enti locali di Forlì-Cesena convocate a tambur battente per ripianare le perdite .


“La perdita registrata nell'esercizio 2007 ( 3.756.568,00 euro ) è superiore alla perdita rilevata nell'esercizio 2006 ( che ammontava a 2.478.269,00 euro) e in linea con la perdita prevista per l’esercizio del 2008 (3.100.000 euro). Una fetta consistente di questi soldi – spiega lo stesso Nervegna - dovra’ essere versata dagli enti locali che detengono le quote della società, a partire dal Comune di Forlì e alla Provincia di Forlì-Cesena. Centinaia di migliaia di euro prelevati dalle casse pubbliche già allo stremo a causa della crisi in cui versa il Paese”.

“Una fallimentare gestione in capo principalmente a Nadia Masini ed Elvio Galassi, ma anche da addebitare a coloro che nella giunta provinciale (presidente Bulbi compreso) più volte volevano far credere di essere in grado di attrarre a Forlì nuovi soci dal comprensorio e dalle località vicine, ad iniziare da Ravenna”: continua il capogruppo comunale e consigliere regionale di Forza Italia.


Che si chiede ancora: “Che fine ha fatto l’ ormai fantomatica integrazione fra porto di Ravenna, aeroporto di Forlì, auto porto e scalo merci di Villa Selva di cui si parla da oltre un decennio?”.


Ma il nodo della questione adesso è garantire alla Ryanair una dote di 16 milioni di euro per rilanciare i Progetti di sviluppo della compagnia irlandese che dal 2009 vorrebbe insediarsi al Ridolfi, come quarta base operativa italiana dopo Ciampino, Pisa e Bergamo.

“La trattativa è tutt’altro che conclusa e il ruolo di Bologna che s’è inserita nella vertenza appare egemone - conclude Antonio Nervegna -. Inoltre, si dovrà prima o poi chiarire il ruolo degli enti pubblici soci nella compartecipazione alle attività delle compagnie low cost attraverso, in buona sostanza, l’acquisizione dei biglietti. Ma tariffe stracciate, contributi vari e sussidi sono già finiti nel mirino dell'Antitrust europeo (in un caso che vide protagonista sempre Ryanair a Charleroi). La Ue ha fissato nuove regole e i gestori degli scali, dovrebbero definire i contributi pubblici come reali investimenti diretti a promuovere il turismo del territorio. Nutriamo qualche dubbio che un’effettiva ricaduta in termini di rilancio dell’economia locale si sia avuta grazie all’attività del Ridolfi”.

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