FORLI' - Al via i primi due Nuclei di Cure Primarie. Ora tocca a Forlimpopoli

FORLI' - Al via i primi due Nuclei di Cure Primarie. Ora tocca a Forlimpopoli

FORLI’ - Sono entrati in funzione anche a Forlì i primi Nuclei di Cure Primarie, in ottemperanza all’accordo siglato da Azienda Usl e Medici di Medicina Generale per garantire continuità assistenziale e prossimità delle cure. Inoltre, è imminente l’avvio del Nucleo di Cure Primarie di Forlimpopoli-Bertinoro.


Il Dipartimento Cure Primarie dell’Ausl di Forlì, diretto dal dottor Corrado Fini, dopo aver attivato, nei mesi scorsi, quelli di Predappio, Modigliana e Meldola, ha dato il via libera, in questi giorni, ai primi due nuclei forlivesi: Forlì 2, localizzato in via Ribolle, n. 12, e Forlì 3, articolato in due sedi, una in via Costa, n. 56, e l’altra in viale dell’Appennino, n. 501/A.

Tutti i medici coinvolti continuano a svolgere normalmente la propria attività nei rispettivi ambulatori, in più, a turno, sono presenti nella sede di nucleo. I loro assistiti quindi, usufruiscono di un servizio aggiuntivo. Oltre al tradizionale rapporto col medico di fiducia, che non ha subito alcun cambiamento, il paziente che necessiti di prestazioni ambulatoriali urgenti negli orari non coperti dal proprio medico ha, in più, la possibilità di rivolgersi ai colleghi operanti, a rotazione, nella sede di nucleo.


Il nucleo Forlì 2, coordinato dal dottor Marco Ragazzini, garantisce un’apertura giornaliera di 10 ore, dal lunedì al venerdì, con i seguenti orari: la mattina dalle 8.30 alle 13.30, e il pomeriggio dalle 14.30 alle 19.30. Le due sedi di Forlì 3 sono invece entrambe accessibili per 12 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Il coordinatore è il dottor Euro Rossi.

Anche il nucleo di Forlimpopoli-Bertinoro, infine, coordinato dal dottor Umberto Castellani, avrà inizialmente una doppia sede: una sarà quella dell’Azienda Usl all’interno dell’ospedale di Forlimpopoli, l’altra sarà la sede territoriale di Bertinoro.


I Nuclei di Cure Primarie sono unità organizzative dei Medici di Medicina Generale create, col contributo di altre professioni sanitarie, per portare l’assistenza più vicino al cittadino, garantendo una maggiore accessibilità nell’arco della giornata e favorendo la presa in carico degli assistiti con patologie croniche. Il paziente, infatti, ha a disposizione sedi territoriali di riferimento dove in aggiunta ai servizi normalmente erogati dal proprio medico di fiducia, può ricevere prestazioni ambulatoriali urgenti.


«L’obiettivo di questa modalità organizzativa è duplice – illustra il direttore del Dipartimento di Cure Primarie Corrado Fini - da un lato si assicurano la prossimità delle cure, ovvero servizi più vicini e accessibili ai cittadini, e la continuità assistenziale, mettendo a disposizione un punto di riferimento noto, sempre aperto nella fascia oraria diurna e vicino alla propria abitazione, in cui trovare una risposta di primo livello; dall’altro si conserva il legame storico fra paziente e medico di fiducia». E’ bene sottolineare che la possibilità di usufruire dei servizi resi dai medici del nucleo diversi dal proprio è limitata alle prestazioni ambulatoriali urgenti, legate, ad esempio, all’insorgere di coliche improvvise, di eruzioni cutanee, di dolori auricolari, di dolori e sintomi vari insorti o aggravatisi repentinamente ma tali da non richiedere l’ingresso al Pronto Soccorso, o alla richiesta di esami urgenti necessari a seguito di dimissioni ospedaliere e/o consulenze specialistiche. Per quanto riguarda invece la domanda di visite domiciliari, di certificazioni non urgenti, di consulenze o pareri per malattie e/o sintomi cronici, bisogna attendere la riapertura dello studio del proprio medico di fiducia. Qualora ci si rivolga infatti agli altri medici del nucleo per prestazioni prive del carattere dell’urgenza, queste ultime verranno rifiutate.


Giova ricordare anche l’organizzazione dei Nuclei di Cure Primarie già attivati sul territorio.

Quello di Modigliana, coordinato dal dottor Giancarlo Aulizio e ubicato in piazza Oberdan 6/A, nella sede territoriale dell’Ausl, è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 19, per un totale di 7 ore giornaliere. A tale struttura si possono rivolgere anche i cittadini di Tredozio.

A Predappio, il nucleo, coordinato dal dottor Giuseppe Capelli, è situato in via Trieste n. 2, nella sede territoriale dell’Ausl, ed è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. Ad esso fanno capo anche gli abitanti di Premilcuore.

Infine, il nucleo di Meldola, in via Cavour n. 121, osserva i seguenti orari: lunedì e martedì dalle 8 alle 14 e dalle 16 alle 20, mercoledì dalle 8.30 alle 14 e dalle 15 alle 19.30, giovedì e venerdì dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20. Il coordinatore è la dottoressa Maria Augusta Casadei.


Nei prossimi mesi verranno poi inaugurati nuovi nuclei, per arrivare, a regime, nel territorio dell’Ausl di Forlì, a un totale di undici, di cui cinque a Forlì città e sei nel comprensorio.


Parallelamente, si cercherà di dotare le sedi di nuovi servizi, visto che il percorso avviato prevede una progressiva implementazione, con la presenza di infermieri (in alcuni casi già operanti), di medici specialisti, di ambulatori per i pazienti affetti da patologie croniche.


Altre novità interessano infine l’organizzazione della Guardia Medica, che svolgerà anche attività ambulatoriale nelle giornate prefestive e festive, realizzando così sul territorio una copertura continuativa, sette giorni su sette.



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