FORLI' - Approvata convenzione per gestione Centri per la Pace di Forlì e Cesena

FORLI' - Approvata convenzione per gestione Centri per la Pace di Forlì e Cesena

FORLI’ - Presentata dall’assessore Alberto Manni la delibera che introduce la nuova convenzione fra la stessa Provincia ed i Comuni di Forlì e Cesena, oltre alle singole associazioni, per la gestione dei Centri per la Pace di Forlì e Cesena.

“I temi stabiliti all’inizio dell’anno – ha spiegato Alberto Manni - sono quelli della solidarietà, della non violenza, dell’integrazione e del dialogo”. L’assessore ha sottolineato inoltre il ruolo svolto da queste istituzioni in ambito culturale e universitario: “Sono ben 4000 i volumi conservati nella sede di Forlì e 3000 nella sede di Cesena” L’assessore inoltre ha elencato le - numerose - attività svolte dai Centri per la Pace di Forlì e Cesena nel corso del 2006 e le nuove associazioni che hanno chiesto di aderire alle iniziative, fra queste molte conferenze “di alto livello culturale”. “Il lavoro dei Centri per la Pace di Forlì e Cesena è stato utile e si può sempre migliorare”: ha concluso Alberto Manni.


Leonardo Zavalloni (Margherita) annuncia il “Pieno sostegno del gruppo della Margherita a questa convenzione e piena condivisione della mission che in questi anni i Centri per la Pace di Forlì e Cesena hanno delineato coinvolgendo sempre più soggetti importanti , a partire dal mondo dell’Università. Non è possibile giudicare il valore di questa istituzione con il criterio degli aridi numeri perché la ricerca e la proposta culturale deve mettere radici in profondità e nei tempi che non si possono misurare con le necessità dell’oggi o dell’interesse immediato”.


Il capogruppo del PRI Giovanni Lucchi : “Non mettiamo in discussione l’importanza di questa istituzione e nemmeno il fine che s’è dato (la pace nel mondo) . Le riflessioni nascono però all’atto di una valutazione politica .. abbiamo visioni diverse: siamo tutti d’accordo nell’osservare che stiamo vivendo in una società multietnica, ma il parere diverge laddove si voglia far intendere che sia auspicabile promuovere anche una società multiculturale. Io non sono d’accordo. Ed io non sono d’accordo che i cittadini che chiedono l’ingresso nel nostro paese non riconoscano i diritti della donna e dell’uguaglianza fra le persone… Su questi temi non possiamo avere tentennamenti”.


Il capogruppo di Forza Italia , Stefano Gagliardi, accusa la sinistra di aver stravolto nel corso degli anni il significato della parola “pace” a fini strumentali ed ideologici. “In tanti anni – ha detto Gagliardi - non è stata mai convocata un’assemblea , un’iniziativa pubblica o un o studio dedicato alle dittature comuniste di Cina e Cuba , adombrando semmai l’eterno stereotipo degli stati capitalisti come America ed Israele e propagando le lotte di liberazione di Palestina e Cile, mentre risuona il silenzio sulle stragi di cristiani laici e religiosi in tutto il mondo. Nei siti internet dei Centri per la Pace di Forlì e Cesena ci si dimentica delle mille associazioni cattoliche o delle tante istituzioni umanitarie , mentre ci si riserva di pubblicizzare collettivi No Global che sostengono i tumulti anti - G8 attraverso Radio Sherwood”.


Il consigliere Otello Brighi (DS) ha ricordato in buona sostanza la distinzione di ruolo fra un ente pubblico come la Provincia ed organismi autonomi come i Centri per la Pace di Forlì e Cesena che non possono certamente abbracciare l’intero scibile umano. “Cerchiamo allora di fare passi avanti , dando un nostro contributo , senza trovare ogni volta ragioni di polemica. L’apporto ai Centri per la Pace di Forlì e Cesena è davvero importante e merita di essere continuato ”: ha concluso Brighi.


La consigliera Elide Urbini (DS) ha sottolineato il ragionamento di Brighi in difesa delle caratteristiche del mondo associativo e delle singole iniziative autonome dei tanti soggetti che gravitano attorno ai Centri per la Pace: “Invito i consiglieri a verificare l’insieme delle attività svolte dai Centri per la Pace di Forlì e Cesena senza pregiudizi e intento strumentale” E , poi, l’esponente della Quercia ha chiesto di sottolineare – anche per iscritto – che la direttrice e la fonte ispiratrice dell’attività pianificata anche grazie al finanziamento della Provincia dei Centri per la Pace sia quella “dei diritti universali dell’uomo, dei bimbi e delle donne e il dettato della nostra lettera Costituzionale”.


Il capogruppo di AN Vittorio Dall’Amore al contrario: “Io non credo alle buone intenzioni di chi ha creato i Centri per la Pace di Forlì e Cesena a senso unico. L’attività dei Centri per la Pace negli anni è stata soprattutto all’insegna della più facile propaganda , propaganda strumentale che alimenta l’odio fra le parti piuttosto che promuovere la pacificazione nazionale. La classe dirigente che ha difeso, come oggi la maggioranza in consiglio , non ha mai recitato un’autocritica, e allora , a questo punto, devo convenire che non siate nemmeno in buona fede”.


Anche Luca Bartolini (AN) ha sostenuto le tesi di Gagliardi e Dall’Amore ricordando anche i recenti fatti dell’occupazione di uno stabile pubblico per mano di militanti No Global di Forlì e tornando alla delibera: “Si tratta di un atto classico di finanziamento con risorse pubbliche di una attività ideologica e di parte”.

Il capogruppo del PRC Piergiorgio Poeta rileva quello che considera: “Un dibattito fra sordi. Ci troviamo di fronte a chi (rivolto ai consiglieri del centrodestra, ndr) non vuole capire e strumentalmente insinua dubbi e pregiudizi citando fatti e situazioni (il G8 e l’Islam, ndr) che non sono attinenti alla delibera oggi sottoposta al voto. Io sono il primo che non si rifiuterà di avviare una discussione sulle tante ‘porcherie’ commesse nel mondo , Cina compresa e Gulag dell’Unione Sovietica inclusa. Noi dovremmo discutere invece sul tema della Pace magari alla ricerca di un punto di incontro, ma dobbiamo prendere atto che abbiamo visioni, culture e opinioni diverse”.


Il capogruppo dei Verdi Stefano Brigidi ha preannunciato il voto favorevole ricordando al contempo le figure che ispirano e intitolano i due Centri per la Pace di Forlì e Cesena: Annalena Tonelli e Padre Balducci, “due figure illuminanti di dialogo e responsabilità fra le parti”. Brigidi ha replicato a Stefano Gagliardi difendendo i soggetti che assicurano informazione sui fatti del G8 e lodando un’opera che a suo parere “non è certo illegale , ma semmai meritoria, visto che si parla di una delle pagine più oscure degli ultimi 20 anni”.


Nella replica l’assessore Alberto Manni ha rivolto al mittente le accuse di “strumentalità“ e s’è rammaricato “dell’ennesima occasione persa di unanimità fra i vari partiti attorno ad un valore importante come quello della pace: un tema all’ordine del giorno a livello politico, culturale e nazionale, un obiettivo importante e nobile da raggiungere”.


Voto sulla DELIBERA:

Sì : DS, Margherita, PRC, PDCI eVerdi.

NO: FI e AN.

Astenuti : PRI.

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