FORLI' - Avrebbe pestato l'amante per farla abortire, chiesto il processo per l'ex

FORLI' - Avrebbe pestato l'amante per farla abortire, chiesto il processo per l'ex

FORLI’ – Avrebbe aggredito l’amante fino a farla abortire. Il pubblico ministero del tribunale di Ravenna, Silvia Ziniti, ha chiesto il rinvio a giudizio per un noto immobiliarista forlivese. Secondo il racconto della vittima, difesa dagli avvocati Carlo Benini e Silvia Brandolini di Ravenna, il 50enne, con il volto travisato, l’avrebbe stordita con del cloroformio e presa a calci e pugni nell’atrio di un condominio di Pinarella di Cervia la sera del 6 dicembre 2005.

 

La ragazza quella sera aveva un appuntamento con Isoldi che si presentò pochi minuti dopo l’aggressione, chiamando immediatamente il 118. Purtroppo i medici non potettero fare nulla per salvare il bambino. L’esame del Dna aveva confermato che il feto era dell’immobiliarista forlivese.

 

Isoldi finì nel registro degli indagati per procurato aborto ed ora, a quasi tre anni dal quell’episodio è stato chiesto il rinvio a giudizio. A sostenere le ipotesi dell’accusa anche alcune tracce di cloroformio trovate nell’auto del 50enne, una Mercedes ML, dai Carabinieri del Ris di Parma. Inoltre è stato appurato che avrebbe compiuto alcune ricerche in internet con il suo pc di casa per verificare gli effetti del cloroformio sui feti.

 

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Nell’inchiesta è indagato anche un tecnico per la presunta manomissione di alcuni filmati registrati dalle telecamere poste all’esterno della villa di Milano Marittima dell'imprenditore. In un’intervista rilasciata al quotidiano “La Voce” il forlivese ha dichiarato di essere “totalmente estraneo ai fatti di cui mi accusa. Non ero il suo amante, la frequentavo ogni tanto, niente di più”. Gli avvocati difensori, Roberto Roccari di Forlì e Nicola Mazzacuva di Bologna, in attesa della data dell’udienza preliminare e del nome del giudice, aspettano di dimostrare la verità al giudice.

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