Forlì: ''Bare pulite'' chiude, imputati scagionati per la prescrizione

Forlì: ''Bare pulite'' chiude, imputati scagionati per la prescrizione

Forlì: ''Bare pulite'' chiude, imputati scagionati per la prescrizione

FORLI' - Tutti scagionati per la prescrizione gli imputati del processo "Bare pulite". E' quanto ha stabilito la Corte d'Appello di Bologna che ha così messo la parola fine su un caso che tanto aveva sconvolto la città qualche anno fa, quando si parlò di un presunto racket dei cadaveri. Inizialmente erano dodici gli imputati (tra questi c'erano medici, due vigili urbani e infermieri), che poi avevano preso vie diverse con riti abbreviati, patteggiamenti e due rinvii a giudizio.

 

Secondo quanto ricostruito dal pm Filippo Santangelo, tra l'aprile del 2000 e il marzo del 2002, la camera mortuaria dell'ex ospedale ‘Morgagni' sarebbe stata al centro di episodi di concussione, truffa ai danni dello Stato e peculato. All'epoca l'accusa parlava di "mance", fino alle 150mila lire, richieste ai familiari per sbloccare o velocizzare le pratiche dell'obitorio, vestizioni di cadaveri in strutture private, durante l'orario di lavoro, richieste alle agenzie di pompe funebri se volevano evitare di essere "escluse dal giro".

 

Ma non solo. C'erano anche presunte autopsie fatte dai tecnici al posto dei medici, come doveva essere. Ed è proprio di questo che si è discusso venerdì. Per queste accuse il giudice per le udienze preliminari aveva assolto gli imputati, ma la Cassazione aveva ritenuto invece che l'esercizio abusivo della professione medica si sia verificato. Ad essere rispedite al mittente e, quindi, nuovamente ridiscusse, furono le ipotesi di reato relative alle autopsie in mano ai tecnici, per cui c'erano state diverse assoluzioni, nel 2006. Mercoledì gli imputati si sono visti prosciogliere per la preiscrizione.

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