FORLI' - Bocconi avvelenati in collina, la denuncia di Nervegna (FI)

FORLI' - Bocconi avvelenati in collina, la denuncia di Nervegna (FI)

FORLI’ – “Il fenomeno dell’avvelenamento di animali, sta assumendo delle proporzioni estremamente preoccupanti su tutto il territorio collinare forlivese. Migliaia di animali domestici hanno perso la vita per aver ingerito bocconi avvelenati e la stima di quelli selvatici è difficile da effettuare. Per ultimo, c’è da segnalare il problema anche nelle zone adiacenti l’azienda faunistico venatoria Monte Collina, della località Fratta Terme Comune di Bertinoro. Cittadini allarmati mi hanno contattato spiegando che in tale area verrebbero depositati bocconi avvelenati che hanno causato la morte di diversi animali, cani in particolare, di proprietà dei residenti e di coloro che si recano in passeggiata con bambini al seguito”.


A formulare la denuncia è il consigliere regionale di Forza Italia Antonio Nervegna che ha portato il caso in assemblea regionale con un’apposita interrogazione.


“Anche se non disponiamo dei dati precisi sull’immissione dei bocconi avvelenati, sono rilevanti i

danni apportati all’ambiente e alla fauna per la dispersione incontrollata dei veleni che, non

annullandosi nel tempo danno vita a una reazione a catena di morti. I cadaveri degli animali avvelenati sono estremamente pericolosi perché provocano la morte dei carnivori che se ne cibano: come rapaci notturni e diurni e animali salvatici come lupi, volpi, faine o domestici come cani e gatti… per non parlare del rischio che corrono anche gli esseri umani e in particolare i bambini”: aggiunge lo stesso Nervegna.


Sul fenomeno dell’avvelenamento di animali è stata informata anche la Magistratura, perché in effetti sono state depositate anche denunce e numerose segnalazioni alle autorità competenti.

“Ma oggi non s’è prodotto alcun risultato – rileva Nervegna - . Per questo motivo ho interrogato la Giunta regionale per sapere se sia a conoscenza di quanto segnalato e quali iniziative intenda intraprendere affinchè possa cessare questo stato di cose che rappresenta un pericolo per gli animali ma anche per l’intera collettività che frequenta quei luoghi”.


Inoltre Antonio Nervegna chiede quali siano le autorità competenti che debbano essere attivate per vigilare, prevenire e reprimere questi atti criminosi.

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