FORLI'-CESENA - Parte il Piano di Tutela delle Acque

FORLI'-CESENA - Parte il Piano di Tutela delle Acque

FORLI’ - La Giunta Provinciale, nella seduta del 20 febbraio, ha esaminato il riferimento presentato dall’Assessore all’Ambiente Roberto Riguzzi nel quale sono delineate le prossime azioni che saranno espletate al fine di pervenire alla predisposizione del Piano Provinciale di Tutela delle Acque, sulla base dell’analogo Piano Regionale approvato dall’assemblea Legislativa Regionale con deliberazione n. 40 del 21 dicembre 2005.


La normativa di riferimento che prevede l’approvazione di tale importante strumento di pianificazione è il decreto legislativo 152 del 2006 che ha sostituito il decreto 152 del 1999 in tema di tutela delle acque dall’inquinamento.

Le finalità del D.Lgs. 152/99, così come sostituito dal D.Lgs. 152/2006 sono tese al raggiungimento dell’obiettivo di qualità “sufficiente” al 2008 e “buono” al 2016 per i corpi idrici superficiali e sotterranei nonché per le acque marino costiere (importanti per la balneazione), nonché al raggiungimento degli obiettivi di qualità per specifica destinazione (acque dolci superficiali destinate alla produzione di acqua potabile, acque destinate alla balneazione, acque dolci che richiedono protezione e miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci, acque destinate alla vita dei molluschi).


Il Piano pertanto, conterrà le misure per la tutela qualitativa e per la tutela quantitativa della risorsa idrica per il raggiungimento di tali obiettivi.

Indicativamente le azioni che saranno previste nel Piano saranno indirizzate a:

- applicazione della disciplina degli scarichi delle acque reflue urbane, compreso l’applicazione dei trattamenti per l’abbattimento del fosforo, dell’azoto nonché per la disinfezione;

- applicazione di sistemi di gestione delle acque di prima pioggia;

- azioni conseguenti all’applicazione del Codice di Buona pratica agricola

- applicazione nelle zone vulnerabili delle disposizioni in materia di utilizzazione agronomica;

- riutilizzo a scopi irrigui delle acque reflue provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue urbane;

- contenuti, modalità e tempi di applicazione per il rispetto del Deflusso Minimo Vitale;

- azioni di risparmio e razionalizzazione dei prelievi da acque superficiali e sotterranee nei comparti civile, agricolo e industriale

- riduzione delle emissioni nell’ambiente conseguenti al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale;

- rinaturalizzazione di alcuni tratti fluviali;

- ulteriori misure supplementari.

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L’Assessore Roberto Riguzzi dichiara: “Con questo piano la provincia di Forlì –Cesena conferma il suo impegno per la difesa dell’ambiente, in particolare della tutela di quella fondamentale risorsa naturale che è l’acqua, oggi sempre più scarsa ed a rischio di inquinamento. Fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di qualità delle acque sarà la programmazione degli interventi per la rinaturalizzazione delle aste fluviali. Come per le altre pianificazioni ambientali, la Provincia avvierà la consultazione con tutti gli attori del territorio”.

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