Forlì, 'coca' da sniffare in 24 ore. La Squadra Mobile arresta un 25enne

Forlì, 'coca' da sniffare in 24 ore. La Squadra Mobile arresta un 25enne

Forlì, 'coca' da sniffare in 24 ore. La Squadra Mobile arresta un 25enne

FORLI' - Sarebbero stata spacciati in meno di 24 ore. Gli agenti della Squadra Mobile di Forlì, coordinata dal dirigente Claudio Cagnini, hanno sequestrato un etto di cocaina pura, ancora da tagliuzzare. La droga era finita nelle mani di Gjerhji Karaj, un giovane albanese di 25 anni, già noto alle forze dell'ordine con il nome di Gjerhji Lieshanaku per furto, ricettazione, falso materiale e falso ideologico. Ora si trova in carcere a disposizione del pm Filippo Santangelo.

 

>LE IMMAGINI DELLA DROGA SEQUESTRATA

 

L'arresto del venticinquenne è il prosieguo di un'attività investigativa che il 29 dicembre scorso aveva portato all'arresto di due cugini albanesi rispettivamente di 20 e 28 anni, da anni residenti nel forlivese, e di un napoletano di 41 anni, residente ad Imola, per esser stati trovati con un etto e mezzo di cocaina. La Polizia ha tenuto sott'occhio i movimenti di Karaj, arrivato circa quattro mesi a Forlì dopo essersi costruito una nuova vita a Servignano, in provincia di Fermo.

 

Qui, dopo esser rientrato in Italia con la nuova identità, ha trovato l'amore, sposando una giovane italiana. Il 25enne, disoccupato, si è poi inserito nel giro del traffico di stupefacenti, prendendo casa a Forlì al villaggio Fanfani, in zona stadio. E qui che gli uomini della Mobile hanno notato frequentazioni sospette anche in tarda serata di giovani stranieri. Negli ultimi giorni sono stati intensificati i pedinamenti, sorprendendolo spesso in compagnia di un connazionale di 23 anni.

 

I due spesso si muovevano a bordo di una vecchia Bmw. Giovedì sera, all'ennesimo movimento sospetto, è scattata l'ora del blitz nell'appartamento, trovando la droga in un vaso di ceramica 100 grammi di cocaina, 50 dei quali sottovuoto in un involucro di cellophane. L'altro, contenente il resto della droga, era stato aperto. Su un piatto è stato trovato un grammo di "neve" pronta per esser consumata. Per Karaj sono scattate le manette, mentre l'amico è stato denunciato a piede libero.


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