FORLI' - Dario Fo: "Il teatro è una scienza"

FORLI' - Dario Fo: "Il teatro è una scienza"

FORLI’ – Tutti a scuola di teatro con un premio Nobel. Non capita tutti i giorni, questo è certo, eppure gli studenti e i cittadini della città di Forlì, hanno potuto godere questa mattina di una straordinaria masterclass, tenuta da Dario Fo in persona, dal titolo “Le maschere e il teatro”.

L’aula magna dell’Università era gremita ed il pubblico, eterogeneo ed entusiasta, ha goduto con vero trasporto e ilarità della conferenza. Dopo il saluto di Paolo Zurla, presidente del Polo Didattico Forlivese che ha voluto ricordare l’importanza dell’intero “Cantiere Internazionale Teatro Giovani” manifestazione nella quale si inseriva l’intervento di Fo, è decollata la lezione.


A partire da un semplice disegno fatto da Fo alla lavagna nel quale erano rappresentati una capra ed un cacciatore travestito come l’animale, Dario Fo ha trasportato il pubblico attraverso la storia delle maschere nel teatro, sulla capacità che esse hanno di sintetizzare i tipi umani di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Non ha risparmiato frecciattine alla politica “Un tempo gli uomini nobili e importanti portavano il mantello- ha raccontato - e poiché in Francia in quell’epoca tirava molto vento, spesso essi venivano portati via e sparivano in cielo” – e dopo una piccola pausa di riflessione ha aggiunto - “Forse bisognerebbe riadottare il mantello”. Nonostante le scottanti questioni di attualità non ha certo perso di vista il tema conduttore della masterclass evidenziando a più riprese l’importanza delle maschere, della loro fattura che conferisce una sonorità incredibile, pensata prettamente per la scena. Ha evidenziato, inoltre, dando anche una dimostrazione pratica, che gesto e movimento del corpo determinano il godimento della maschera stessa e su di esso l’attore deve lavorare duramente. Ha voluto aggiungere infine che ad Anano Terme esiste uno stupendo mueso delle maschere, allestito da Paola e Donato Sartori, dove si può imparare tantissimo sulla loro storia “E’ così interessante – ha detto – che lo conoscono in pochi!”.

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Compito arduo è descrivere come Dario Fo, cordiale e diretto, ha saputo trasportare gli spettatori-alunni in un viaggio storico-fantastico alle radici del teatro, un racconto ricco di annedoti biografici, parole e fansia. Facile però è riportare il messaggio che è trapelato fra le righe del suo ‘spettacolo’: “Alla base di ogni tragedia grottesca c’è una tragedia reale ed è per questo - ha dichiarato il premio Nobel - che già sin dall’antica Grecia erano presi di mira i capitani che volevano la guerra dicendo che sarebbe servita per ottenere la pace”. Ha proseguito poi, con grande trasporto e serietà, dicendo che “Il teatro è una scienza e persino l’improvvisazione è ben studiata nei suoi minimi dettagli”, una conclusione che, allontanatasi un attimo dall’ironia e dalla satira ha evidenziato l’importanza del teatro come luogo dove nasce il ragionamento, dove le persone capiscono e riflettono su quanto accade attorno a loro, senza dimenticare che essere attori è un difficile e arduo mestiere che non si può mai improvvisare.



Jenny Laghi

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