FORLI' - Fondi neri, Dell'Aquila ammette controllo Asset su Bcr

FORLI' - Fondi neri, Dell'Aquila ammette controllo Asset su Bcr

FORLI’- “Il rapporto di forza tra Asset e Bcr era già stato deciso durante la costituzione della banca forlivese, nel 2004”. Insomma, a capo della Bcr c’erano i vertici della Asset banca. Sembra questo il sunto di quanto emerso dall’atteso interrogatorio di Vincenzo Dell'Aquila, 70 anni, presidente della Bcr, nonché del Coni provinciale. Ma, come gli altri arrestati, avrebbe negato di sapere che i soldi trasportati a San Marino erano proventi nascosti al fisco.

Si sono conclusi venerdì, con le persone agli arresti domiciliari, gli interrogatori degli ex banchieri finiti in manette sabato scorso dopo una lunga indagine della Squadra mobile forlivese, coordinata dal pm Fabio Di Vizio. Insieme a Dell’Aquila, sono stati sentiti Arnaldo Corbara, 78 anni, consigliere, vice-presidente del Consiglio di Amministrazione e Procuratore speciale della Bcr e, nel pomeriggio, Gabriele Vignoletti, 70 anni, consigliere e Procuratore Speciale della Bcr.

Dopo i commissari della Banca d’Italia alla Bcr per mantenerne la gestione, sono arrivati dalla Banca d’Italia anche i vertici dell’Unità che si occupa dell’anti-riciclaggio, che si è messa a disposizione della Procura forlivese.

Nel frattempo, la Guardia di Finanza, scendendo in campo ed entrando a pieno titolo nell’indagine in corso, continua la raccolta di migliaia di faldoni dalle imprese sospettate di aver trasferito fondi neri nello stato estero. Tra gli indagati anche imprenditori di spicco a livello nazionale.

> La vicenda

> Gli sviluppi

> L'intervento di Bankitalia

> I primi interrogatori

> Le perquisizioni della GdF

lisa tormena


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -