FORLI' - Gardini (Viva Forlì): il Comune scommette e rischia con i nostri soldi

FORLI' - Gardini (Viva Forlì): il Comune scommette e rischia con i nostri soldi

FORLI’ - Da addetto ai lavori, ho letto con autentico orrore le affermazioni dell’assessore Buffadini e dei dirigenti competenti (?) alle funzioni di controllo e redazione del bilancio del Comune di Forlì che sostengono che i “contratti derivati”, a suo tempo sottoscritti dall’Amministrazione avevano un intento puramente “assicurativo” (usando le parole utilizzate dal neo-assessore Bertaccini) atto a garantire una sorta di “ombrello” contro l’aumento dei tassi”.


Pazzesco! Tali strumenti in realtà, propri della più ardita finanza d’assalto d’Oltreoceano, non sono affatto “titoli” o “strumenti assicurativi”: si tratta, appunto, di veri e propri “contratti” (nel caso del Comune di Forlì di tipo “collar”) in virtù dei quali fin quando i tassi si muovono all’interno di un determinato “range”, l’acquirente ha un utile. Ma se esce fuori dai binari, sia al rialzo che al ribasso, allora sono autentici dolori! Il tutto condito con un bel po’ di leva finanziaria. Ecco perché non si può assolutamente parlare di “assicurazioni contro un rialzo dei tassi”, poichè se semplicemente i tassi si alzano o si abbassano, l’acquirente subisce delle perdite… e che perdite se consideriamo il valore complessivo di questi strumenti utilizzati dal Comune per più di 50 milioni di Euro!


Ad oggi il Comune, praticamente scommettendo coi nostri soldi, ci ha guadagnato…..ma in futuro ? I nostri amministratori forse dimenticano che la scadenza ultima di uno di questi contratti è l’anno 2025! Per non parlare poi delle commissioni. A quanto ammontano? Non vi è traccia delle stesse nell’allegato al bilancio del Comune, consegnato quasi furtivamente la mattina stessa della discussione del Bilancio da un imbarazzato funzionario.


La difficoltà di comprensione piena di tali strumenti da parte degli operatori ha comportato a suo tempo, quando essi hanno cominciato ad essere importati in Italia dalle grandi banche anglosassoni, la conseguenza che gli Istituti italiani hanno pagato costi pesantissimi a quelli esteri prima di riuscire ad impadronirsi in qualche modo dello strumento; molti di essi, ora, insieme alle banche straniere, stanno cercando apparentemente di fare la stessa operazione con gli enti pubblici, dopo averlo fatto con il sistema delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie.


A questo punto, chiederemo formalmente in Consiglio Comunale l’immediata costituzione di una Commissione di indagine conoscitiva che faccia svolgere un’urgente “due diligence” ad una società di consulenza di riconosciuta competenza, referenza e indipendenza. Questa analisi sarà di grande utilità per valorizzare ad oggi le operazioni in essere e quantificare in dettaglio non solo il rischio connesso all’oscillazione dei tassi ma anche, e soprattutto, a valutare l’ammontare delle commissioni bancarie connesse a queste operazioni, che sono usualmente elevatissime!


Francesco Casadei Gardini

Consigliere Comunale Viva Forlì


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