FORLI' - Grazia Francescato fa tappa per la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno

FORLI' - Grazia Francescato fa tappa per la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno

FORLI’ – Grazia Francescato in visita a Forlì per la campagna elettorale del “La Sinistra l’Arcobaleno”, come coordinatrice ambiente. La prima curiosità notata dalla presidente onoraria della Federazione Verdi sono i famosi cartelli di divieto di caccia in città. “E’ la prima volta che vedo una cosa del genere in Italia, non pensavo si potesse sparare negli asili”, con questa battuta apre il suo discorso. “Ho visto gente stanca senza la voglia di andare a votare”.

La Francescato parla di una campagna elettorale “strana”, proprio perché ravvicinata all’ultima. Ma questo non influisce sulla determinazione nel far valere l’ideologia dei Verdi nel programma della Sinistra Arcobaleno. “Un capitolo riguarda proprio la tutela della biodiversità ed il rispetto dei diritti degli animali, punti che vogliamo entrino a far parte della Costituzione”.

La Francescato tocca vari temi, dal consumo del territorio, al taglio del Co2,dalle energie rinnovabili alla lotta al lavoro precario, passando per l’addio a carbone e petrolio a favore dell’efficienza energetica “che comporta già una riduzione del 30% nelle bollette”. Il no anche al nucleare di quarta generazione motivato dal problema dello smaltimento delle scorie e dei siti di stoccaggio. “A chi spetta decidere chi può avere un nucleare civile? In questo modo ci va verso una strada pericolosa. Risolti questi problemi sarò io ad inaugurare una centrale nucleare”, afferma.

Ma sono 2 i temi che toccano sul vivo il nostro territorio. La moratoria sull’acqua e gli inceneritori. “La privatizzazione dell’acqua, contro la quale ci battiamo, ed abbiamo raccolto più di 440mila firme, non da garanzie. Bisogna sempre tenere separate proprietà e gestore”, sottolinea la Francescato.

“Gli inceneritori stanno, semmai, alla fine di un percorso di smaltimento dei rifiuti, sono l’ultima tappa. E’ dimostrato, anche in Emilia-Romagna, come nelle zone limitrofe agli inceneritori, che bruciano oltre 100mia tonnellate, il livello di diossina sia più alto che in altre zone. Bisogna ripartire dall’inizio”.

“Per mettere insieme economia ed ecologia continua - i soldi vanno presi dove ci sono, ad esempio con il controllo dell’evasione fiscale in Lichtenstein, cosa che Prodi in parte ha già fatto, oppure dalle spese per gli armamenti”

“Bisogna cercare di mantenere in vita questo paese rimBerlusconito, unendo le ragioni del lavoro e dell’ambiente. Anche nel Pd vedo ambiguità su molte questioni, come ad esempio i temi etici o il cosiddetto ‘ambientalismo del fare’ “, conclude.

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Chiara Fabbri

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