Forlì, ''guerra ai ladri'': più pattuglie in periferia

Forlì, ''guerra ai ladri'': più pattuglie in periferia

Forlì, ''guerra ai ladri'': più pattuglie in periferia

FORLI' - L'andamento dei furti nell'ultimo periodo è stato oggetto di un'approfondita disamina che, attraverso la valutazione delle modalità di perpetrazione dei reati e dei siti ove gli stessi si sono verificati ha portato a concludere come gli stessi  - come peraltro confermato anche dagli arresti di recente compiuti - siano ad opera di bande perlopiù composte da stranieri o da elementi di altre zone del Paese, caratterizzate da un'estrema mobilità sul territorio.

 

Al fine di contenere il fenomeno - analizzato anche in sede di Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica - è stato quindi disposto il massimo incremento operativo, prevedendosi, nell'ordinario, una maggiore presenza delle forze di Polizia - anche attraverso servizi appiedati svolti in borghese -  nei quartieri maggiormente interessati (Carpena, Magliano, San Lorenzo, Villafranca, Villanova e Villa Selva) al fine di prevenire il compimento di atti delittuosi e-o anche di cogliere sul fatto gli autori dei reati.

 

L'attività messa in campo, con il coordinamento della Prefettura e del Questore, per quanto concerne l'aspetto tecnico-operativo, nell'ottica del costante perseguimento di una sicurezza il più possibile partecipata e condivisa, prevede il fattivo apporto di tutte le componenti a vario titolo interessate sia statali ( Polizia di Stato - comprensiva delle Specialità -, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato) sia locali, chiamate, queste ultime,  a collaborare anche oltre l'orario ordinariamente previsto, sì da consentire che le Forze di Polizia a competenza generale non vengano distolte dai compiti primariamente assegnati di vigilanza e controllo del territorio.

 

A tal fine, si è provveduto quindi a informare il Gabinetto del Ministro dell'Interno e il Dipartimento della Polizia di Stato, per  poter anche contare su contingenti suppletivi delle Forze di Polizia  statale che, già da alcuni giorni - grazie all'invio di 5 unità e di due pattuglie aggiuntive dell'Arma dei Carabinieri, oltre al personale di rinforzo della Polizia di Stato appartenente al Reparto Prevenzione Crimine -,  consentono lo svolgimento di servizi potenziati e coordinati ulteriori rispetto a quelli assicurati dalle 36 pattuglie (comprensive delle Polizie Locali) ordinariamente presenti in orario diurno nel territorio di Forlì e dalle 13 pattuglie in servizio nella stessa area durante la notte.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di perplesso
    perplesso

    i furti e i deliquenti esistevano e proliferavano anche nel Medioevo, dove spesso e volentieri il ladro "arrestato" veniva AMMAZZATO! una soluzione può essere quella di creare una società più equa dove non sia necessario rubare per vivere! (troppa differenza di stipendio tra politici/dirgenti (pubblici e porivati) con l'operario/impiegato) e anche vero che alcuni popoli lo hanno nel "sangue", causalemente i furti si intensificano quando ci sono in giro il circo o eventi di artisiti di strada in giro ... uhm...

  • Avatar anonimo di raffaele80
    raffaele80

    il discorso e' semplice..uno lavora sodo , magari per tutta la vita per avere la sua casa, poi arrivano questi perlopiu' extracomunitari rumeni arabi o anche balordi italiani e li picchiano gli devastano la casa e gli rubano i loro valori ecco a persone cosi non vedo perche tenerle in carcere a spese del contribuente...facciamo come in egitto o in altri posti : s'ammazzano punto e basta. e finitela voi con questa tolleranza buonismo e coesione. non si puo coesistere con gente che non vuole rispettare le regole. italia agli italiani o a chi vuole vivere rispettando la costituzione ,,

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