FORLI' - In ospedale cucina e bricolage per riacquistare manualità e gestualità

FORLI' - In ospedale cucina e bricolage per riacquistare manualità e gestualità

FORLI’ - Cucinare, costruire mobili, fare giardinaggio come altrettante forme di terapia per riacquistare manualità e gestualità. L’U.O. di Recupero e rieducazione funzionale dell’Ausl di Forlì, diretta dal dottor Germano Pestelli, è una delle poche strutture italiane a praticare sistematicamente la riabilitazione occupazionale, diretta a restituire ai pazienti la propria autonomia attraverso lo svolgimento di attività quotidiane. A questo scopo, l’unità dispone, all’interno del padiglione “Allende” del presidio ospedaliero “Morgagni-Pierantoni”, di un vero e proprio appartamento di circa cento metri quadrati, a misura di quanti sono colpiti da gravi menomazioni o disabilità. Al suo interno lavora un’apposita equipe, composta da personale dedicato e formato nel settore specifico.


«Abbiamo ricostruito un ambiente domestico strutturato sulle esigenze dei nostri pazienti – illustra il direttore dell’U.O. Germano Pestelli, a capo anche del Dipartimento area medica non acuta e riabilitazione – il piano cucina, ad esempio, è predisposto in modo tale che anche quanti sono in carrozzina possano accedere facilmente a tutti gli strumenti: forno, fornelli, lavandino, ripiani, credenzini». Allo stesso modo sono stati pensati bagno e camera da letto. «Il primo è dotato di sanitari particolari, proprio per soddisfare le esigenze di chi ha difficoltà motorie – commenta il direttore – abbiamo comunque adottato soluzioni semplici, che possano essere replicate senza difficoltà all’interno delle normali abitazioni». La camera da letto, invece, è munita di specchio per quanti sono in carrozzina, letto ribassato, e postazione computer con meccanismi speciali.


A completamento di tutto, l’appartamento comprende una zona adibita a laboratorio, con tanto di officina e possibilità di realizzare mobili e piccoli oggetti, o praticare giardinaggio. «Queste attività servono a finalizzare il lavoro di recupero effettuato in palestra – spiega Pestelli – così, si rieduca la manualità in modo divertente, aiutando per di più il paziente a riprendere confidenza coi movimenti di tutti i giorni. In Italia siamo fra i pochi a offrire una terapia in ambienti totalmente dedicati».


Se la riabilitazione occupazionale è uno dei tratti distintivi, l’U.O. diretta dal dottor Pestelli si fa carico comunque della riabilitazione per tutte le patologie che lo necessitano, praticando il recupero motorio classico, quello per il paziente disfagico, quello neuro-psicologico, e quello del pavimento pelvico, per cui l’unità forlivese è polo d’eccellenza in Area Vasta Romagna. Viene poi svolta attività di riabilitazione anche per pazienti mastectomizzate e pazienti operati in chirurgia toracica. «In quest’ultimo caso – illustra Pestelli – il lavoro di riabilitazione a livello respiratorio viene svolto sia il giorno prima dell’operazione sia a partire dal ricovero in rianimazione». Inoltre, la struttura forlivese dispone di un servizio protesi ausili - ispirato al modello danese - all’avanguardia in Italia, e di appositi percorsi per l’infanzia, con presenza di una fisiatra per l’età evolutiva. «Per quanto riguarda gli ausili – commenta il direttore – il paziente prima si reca nell’apposito ambiente in cui teniamo tutte le attrezzature, dove viene aiutato da personale specializzato a scegliere quella adatta alle proprie esigenze, poi passa nell’ufficio preposto a espletare le pratiche burocratico-amministrative».


L’unità forlivese è fornita di ben 5 palestre, tutte molto luminose e caratterizzate da colori rilassanti. «Abbiamo sia spazi per le attività di gruppo sia zone per lavori individualizzati – rivela Pestelli – palestre a parte, ho voltuto vivacizzare tutti gli ambienti del reparto, arredando sale e corridoi con manifesti di film, località turistiche, mete di viaggio, così da rinfrancare i pazienti e rendere i locali più simili a una casa piuttosto che a una struttura osdpedaliera».

Oltre ai locali all’interno del padiglione Allende, l’U.O. di recupero e rieducazione funzionale dell’Ausl di Forlì gestisce anche la struttura semplice di degenza riabilitativa di Forlimpopoli, dotata di 32 posti letto, ed effettua attività di visita e consulenza in tutti i presidi territoriali del comprensorio.


Accanto all’impegno medico e riabilitativo, l’unità, «per sua missione intrinseca», è sensibile a tutte le iniziative di solidarietà a Forlì e fuori Forlì. «Da diversi anni – rivela Pestelli – svolgiamo opera di formazione in due paesi in via di sviluppo, Etiopia e Albania, e, nel futuro, contiamo di estenderla anche al Kenya».


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