FORLI' - Insieme alla Confartigianato contro l'Alzheimer

FORLI' - Insieme alla Confartigianato contro l'Alzheimer

FORLI’ - E’ partita la campagna di predizione e prevenzione dell’Alzheimer “SENZA RICORDI NON HAI FUTURO” promossa da Confartigianato Persone e dall’ANAP, l’Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato. I cittadini possono rivolgersi alle sedi di Confartigianato di Forlì per avere informazioni sulla malattia, sull’eventuale predisposizione, sulle forme di assistenza ai malati, sui comportamenti per prevenirla.


La campagna prevede anche il finanziamento dell’attività di ricerca medica su nuovi metodi di prevenzione e cura.


Per favorire la diffusione delle informazioni circa le modalità di approccio alla malattia, inoltre, sabato 29 marzo si terrà la giornata nazionale di prevenzione e, anche a Forlì, in piazza Saffi, sarà allestito un gazebo con la presenza di personale qualificato, per dare risposte e consigli e presentare i test denominati mini mental state examination, che saranno successivamente compilati, assieme a personale medico, raccolti e inviati per la valutazione a un team di esperti.


Le valutazioni sui test, effettuate dal dipartimento di scienze dell’invecchiamento dell’Università La Sapienza di Roma, potranno essere seguite, per chi fosse interessato, dall’invio di tutte le informazioni sui geriatri appartenenti alla Fimeg, ai quali rivolgersi per check up e consulenze.


L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, il Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento dell’Università La Sapienza di Roma e la Federazione Italiana Medici Geriatri.


Sarà possibile prendere parte alla campagna di prevenzione anche in tutte le sedi Anap, richiedendo i questionari per il mini mental state examination.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa è a disposizione un numero verde gratuito 800 096 233.


BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO



Il numero sempre crescente, su tutto il territorio nazionale, di persone anziane non autosufficienti, poiché colpite dalle forme più svariate di disturbi cognitivi, in primis l’Alzheimer, ha determinato, in seno all’Anap, l’esigenza di sostenere e accompagnare, attraverso percorsi studiati ad hoc, tutti coloro che convivono quotidianamente con queste problematiche, poiché afflitti dalle stesse, o perché, in qualità di familiari o di assistenti esterni, si occupano giorno per giorno del loro sostegno e della loro cura.
Alla luce di queste osservazioni ed esigenze, nel 2005 l’ANAP Confartigianato e il Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento dell’Università “La Sapienza” di Roma hanno siglato un accordo mirato al conseguimento di tali obiettivi, mediante la predisposizione di specifici programmi di assistenza, ricerca, formazione e informazione, oltre che di prevenzione e medicina predittiva.
Finalità principale di queste azioni di supporto è l’offerta ai soggetti coinvolti di adeguati strumenti teorici e pratici, sia per migliorare la qualità della vita di chi soffre delle varie tipologie di demenza, sia per facilitare lo svolgimento di un ruolo che, per le sue caratteristiche e le responsabilità che comporta, si presenta spesso estremamente delicato e complesso.

Il progetto di predizione e prevenzione dell’Alzheimer prevede alcuni passaggi fondamentali:

1. Il finanziamento di tre dottorati all’interno del Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento, per un periodo di tre anni.

2. La formazione ai caregiver interni alle famiglie.

3. L’organizzazione di una Campagna Nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica così attuale e preoccupante.

4. La compilazione e la raccolta di questionari pensati ad hoc da professionisti del settore destinati alla creazione di una banca dati che permetta di individuare, attraverso l’analisi di appositi indicatori riguardanti fattori genetici, sociali e familiari, l’eventuale predisposizione dei soggetti intervistati nei confronti di disturbi cognitivi di tipo degenerativo, con particolare riferimento al morbo di Alzheimer.

5. L’ elaborazione e l’analisi dei dati raccolti al fine di identificare i soggetti a rischio e, attraverso l’intervento diretto di geriatri competenti per territorio, la realizzazione di uno screening mirato a rallentare i tempi di insorgenza delle demenze.

6. Il prelievo e lo studio del genoma.

Partendo da questi presupposti, con l’aiuto e la collaborazione di partner di primo piano del settore, si è giunti alla conclusione che il sostegno ai malati o ai potenziali tali non può prescindere da un’adeguata formazione e consapevolezza da parte di chi li assiste e li accompagna in ogni momento della vita quotidiana.


Attraverso una rete sempre più ampia di enti, associazioni ed istituzioni, e in collaborazione con le Asl si sta quindi procedendo alla promozione di eventi formativi e informativi con l’obiettivo di fornire – gratuitamente – una serie di competenze reputate utili, se non addirittura necessarie.

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La finalità principale di questo programma è la creazione di un modello di “formazione all’assistenza” replicabile su tutto il territorio nazionale, in grado di fornire agli utenti una serie di conoscenze e competenze in materia geriatrica/medica, ma soprattutto di supporto psico-fisico alle persone affette da patologie complesse quali il morbo di Alzheimer e le demenze senili in genere.

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