FORLI' - La città diventa ideale con il "Cantiere Internazionale". Ospite Dario Fo.

FORLI' - La città diventa ideale con il "Cantiere Internazionale". Ospite Dario Fo.

FORLI’ – Il capoluogo romagnolo presenta quest’anno l’8° edizione “Cantiere Internazionale ”, un festival teatrale di respiro mondiale che vede coinvolte molte realtà eropee ed extraeuropee, con il tentativo di dare spazio al teatro in tutte le sue forme e le sue varietà: critico, arrabbiato, ironico o sarcastico, oracolo visionario, portatore di verità e illusione, scanzonato e malinoconico, educatore, maestro, talvolta profeta. Riflettere e confrontarsi con i mille volti di quest’arte antica come il mondo che nella città di Forlì si svela grazie alla caparbietà di chi crede che essa sia ancora maestra di vita.

L’amministrazione comunale, l’Assessorato alla Cultura e Università della Provincia di Forlì-Cesena e della Regione Emilia-Romagna, l’Università di Bologna, sede di Forlì, Ser.In.Ar, Centro di Studi Teatrali “Aula di studi Scenici e Comunicazione Interculturale”, International Theater Center of New England assieme a molti altri centri internazionali e del territorio hanno reso possibile ancora una volta, grazie al sostegno economico e di risorse umane, questa rassegna dove le piccole realtà teatrali, legate al territorio, ai laboratori svolti con adulti e ragazzi, si uniscono agli spettacoli internazionali, rendendo Forlì crocevia di incontri e contaminazioni, tanto che il prof. Michele Prandi, vicepreside della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì, l’ha definita una sorta di moderna città ideale capace di dialogare con le istituzioni e con tutti gli strati sociali.

“L’internazionalità del nostro Cantiere – ha sottolineato il prof. Walter Valeri direttore artistico della manifestazione nonché docente presso l’Università di Harvard – non è solo apparente ma ben consolidata e visibile non solo nella scelta delle opere e delle realtà teatrali rappresentate ma riflessa anche nella sua struttura burocratica, in quanto co-direttrici artistiche sono Isabel Fernández e Marie-Line Zucchetti, entrambe docenti presso la Facoltà di Interpreti e Traduttori e rispettivamente di nazionalità spagnola e francese”.


Il “Cantiere” quest’anno è stato dedicato alla memoria di Arnaldo Picchi, regista, autore teatrale e docente di Iconografia Teatrale e Istituzioni di Regia al Dams di Bologna, e mette al centro, attraverso rappresentazioni e conferenze, la figura di Carlo Goldoni, le cui opere sono state rivisitate e reintepretate in “La Bottega di Goldoni” per la regia di Loretta Giovanetti (in scena il 20 maggio al Teatro Diego Fabbri, ore 21) e “Le Baruffe di Carlo Goldoni” per la regia di Maria Letizia Zuffa che verrà rappresentato il 6 e il 7 giugno alle 21,30 nel cortile dell’Istituto Tecnico Geometri “L.B. Alberti.

Fra le molteplici pièce di cui potranno godere gratuitamente i cittadini, spiccano due eventi di eccezionale importanza che non vogliono però togliere attenzione alla manifestazione nel suo complesso: martedì 29 maggio alle 21 sul palco del Diego Fabbri la “Compañia DEUTCH” proveniente dal Cile offrirà in prima assoluta lo spettacolo “Salomè” di Oscar Wilde, mentre per le lezioni/laboratorio il momento più atteso è l’incontro con il premio Nobel Dario Fo che terrà un materclass, diretto a tutti gli interessati, dal titolo “Il volto e la maschera” che si svolgerà lunedì 28 maggio alle 11, presso l’Aula Magna dell’Università.

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Jenny Laghi

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