FORLI' - ''La sinistra e l'arcobaleno''. Senza falce e martello il Pdci dice ''no''

FORLI' - ''La sinistra e l'arcobaleno''. Senza falce e martello il Pdci dice ''no''

FORLI’ – “La Sinistra e l’arcobaleno” è il simbolo che unisce i partiti di sinistra (Prc, Verdi, Pdci e Sd), dopo l’assemblea dello scorso week end a Roma. A livello locale c’è chi si riconosce in pieno in questa nuova alleanza e chi invece ci tiene a mantenere la propria identità. “Se non resta il simbolo del partito comunista noi non ci saremo”. E’ perentoria la dichiarazione di Denis Loris Valenti, segretario provinciale Pdci. “Senza falce e martello niente”.


La risposta arriva, in maniera indiretta ma chiara: "Bisogna guardare ai tempi che vengono - dice il leader nazionale di Sinistra democratica, Fabio Mussi - e non vivere i simboli del passato". Per Mussi si tratta di una nuova forza che avrà un peso importante nella sua storia politica.


Chi invece si impegna già per questo nuovo soggetto è Luciano Ruscelli, segretario provinciale Prc: “Il 18 dicembre - annuncia – ripeteremo un’iniziativa già svolta il 4, organizzata da un gruppo di cittadini, per cominciare a dare corpo al lavoro, trattando i temi in diversi gruppi. Le elezioni sono ancora lontane, ma credo che la sinistra si possa rilanciare con la predisposizione di un programma. In questo senso anche le Primarie avrebbero un perchè”.


Anche i Verdi, nella persona del segretario comunale, Fausto Pardolesi, ripongono fiducia nella nuova alleanza: “La sinistra deve occuparsi di questioni concrete, come, ad esempio, qualità della vita e ambiente. Speriamo si creino i presupposti per una lista elettorale. In Italia ci sono ancora persone che ritengono di avere bisogno della sinistra”.


Chiara Fabbri

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