FORLI' - La vedova di Filippo Raciti stasera a Villanova

FORLI' - La vedova di Filippo Raciti stasera a Villanova

FORLI' - A consegnare i premi dell’edizione 2007 del Torneo di Calcetto degli Oratori, in programma il 24 maggio alle 20.30 nei locali della parrocchia a Villanova di Forlì, sarà un ospite speciale. Si tratta della signora Marisa Grasso, la vedova dell’Ispettore Filippo Raciti ucciso durante gli scontri avvenuti all’esterno dello stadio di Catania lo scorso 2 febbraio.


Nell’ambito della serata si terrà una seconda semplice cerimonia. Dopo la premiazione dei vincitori del torneo ci sarà un momento tutto dedicato a questa donna, esempio di coraggio e rispetto della vita. Giordano Biserni, Presidente dell’Asaps consegnerà a Marisa Grasso una raccolta contenente gli oltre quattrocento commoventi messaggi di cordoglio lasciati sul portale dell’associazione (www.asaps.it) all’indomani del tragico episodio che ha spezzato la vita dell’Ispettore Raciti e ha distrutto la serenità della sua famiglia.


Un piccolo segno in testimonianza della solidarietà di tante persone, sia agenti che semplici cittadini, che a modo loro hanno voluto esprimere la propria vicinanza a “Marisa” e ai suoi figli.

La presenza della vedova Raciti a Forlì, vuole essere un messaggio chiaro di come il calcio debba rimanere uno sport e un divertimento, spogliandosi della violenza e della prepotenza che da tempo si è insinuata al suo interno come un male. Un male che deve essere debellato. E la signora Marisa ha fornito un grande esempio di “possibile cura”.

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Durante i funerali del marito la signora non ha pronunciato parole di odio o vendetta contro chi aveva rovinato la sua vita e quella dei suoi figli. Al contrario ha parlato di amore ricordando come il marito fosse stato un educatore alla vita e come avrebbe voluto che continuasse ad esserlo anche dopo la morte, affinché quella tragedia non rimanesse un gesto inutile. Una tragedia che deve far riflettere i giovani sul fatto che lo sport è cosa bella e la violenza invece no. “La maturità si dimostra con il rispetto”. Marisa Grasso ne è un esempio.

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