FORLI' - Lunedì sera al teatro Diego Fabbri la premiazione del concorso ''Sulla strada''

FORLI' - Lunedì sera al teatro Diego Fabbri la premiazione del concorso ''Sulla strada''

FORLI' - Grande festa di premiazione del concorso “Sulla Stradalunedì 4 giugno dalle ore 21 presso il Teatro Diego Fabbri di Forlì (corso Diaz 47), che si concluderà con il concerto dei Khorakhanè, reduci dall’ultima edizione del Festival di Sanremo, dove si sono aggiudicati il premio della critica.

La serata di chiusura del concorso prevede un programma ricco e vivace, con il reading concerto dei racconti premiati interpretato da Delia Trice, attrice della compagnia Teatro Due Mondi di Faenza e dal percussionista e batterista Gaetano Alfonsi e accompagnato dalla proiezione su grande schermo delle fotografie selezionate. Maria Pia Timo (nota come Wanda la cartellista) oltre a presentare la serata con la sua travolgente comicità, intervisterà lo scrittore ed editor Giulio Mozzi e il giovane narratore Cristiano Cavina, giurati della sezione narrativa.

Giunto alla sua quarta edizione, il concorso Sulla Strada, che ATR rivolge a scuole e cittadini che vivono, studiano o lavorano nella provincia di Forlì–Cesena, ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico: sono infatti più di 400 gli elaborati pervenuti da ragazzi e adulti, e 40 di questi riceveranno uno dei tanti premi messi in palio (1 pc portatile, 2 Ipod, 1 macchina lomografica, diversi buoni acquisto offerti da Libreria Mondatori, Immagina Foto-libri, ForlìFoto, e carnet di biglietti per viaggiare in bus ) per i primi dieci selezionati di ciascuna categoria (narrativa e fotografia ragazzi e adulti). Il racconto finalista della sezione Adulti parteciperà, inoltre, al concorso nazionale Parole in corsa organizzato dall’associazione nazionale delle aziende di trasporto, ASSTRA, che si concluderà a fine anno con la pubblicazione di un libro e la premiazione dei racconti migliori.


La sezione più frequentata dai ragazzi è quella della Narrativa, mentre gli adulti hanno preferito cimentarsi con la fotografia. Il tema del diritto alla mobilità, inteso come ciò che rappresenta o nega la libertà di movimento nella nostra società, ha stimolato sviluppi molto interessanti. Molti partecipanti hanno cercato di mostrare la poesia e la libertà che possiamo provare compiendo un viaggio sul mezzo pubblico, piuttosto che chiudendosi dentro una monovolume. Hanno posto l’accento sulla possibilità di fare incontri, di immaginare le vite degli altri, di fantasticare oppure di godere dei colori di un paesaggio. Il messaggio fondamentale che è arrivato dalla lettura dei racconti e dalla visione delle fotografie è quello di sensibilità che si attivano, e si attivano tanto più quanto più il viaggio si svolge al di fuori della corazza dell’automobile.


Il noto scrittore Cristiano Cavina che ha partecipato ai lavori della giuria, ha commentato: “Mi sono piaciuti molto i racconti delle ragazze per la sincerità dei loro racconti. E la semplicità. E’ molto più complicato rendere in una pagina la quotidianità di una corsa in autobus, che la cronaca di un viaggio interstellare. Molti dei loro racconti mi hanno riportato indietro di venti anni, quando prendevo la corriera per andare alle superiori. Attraverso le loro parole, rivedevo chiaramente i gruppetti delle mie amiche che chiacchieravano ininterrottamente da Casola Valsenio a Faenza, magari con il libro aperto sulle ginocchia. (…) Per questo, nella scelta dei racconti da premiare, la mia preferenza è andata principalmente a loro”.



Mentre a giudizio di Nino Migliori, illustre giurato della sezione Fotografia “questa quarta edizione è stata interpretata, nella sua globalità, in maniera moderna, attenta ed in linea con le analisi semiologiche di avanguardia. L’insieme dei lavori fotografici che vengono presentati in questa pubblicazione è a mio avviso di buona qualità e credo che rappresenti un incoraggiamento per il futuro. Le immagini proposte esprimono prevalentemente l’idea di movimento, stati d’animo, impressioni e sensazioni”.


I Khorakhanè, oltre ad essere di origine forlivese, sono reduci dall’ultimo festival di Sanremo, dove si sono aggiudicati il premio della critica con il brano ‘La ballata di Gino’. Il gruppo dei Khorakhanè nasce nel 2001, inizialmente con lo scopo di riproporre al pubblico i bellissimi brani che hanno reso immortale uno fra i nostri cantautori italiani più apprezzati: Fabrizio De Andrè. Negli anni seguenti hanno poi maturato uno stile ed un sound personale, originale e interessante, che ha portato alla realizzazione di brani inediti, inerenti a tematiche sociali e spesso trasversali alle generazioni, portando una nuova immagine al gruppo, riconosciuto oggi sia per i brani editi del cantautore genovese, sia per gli inediti proposti al pubblico.


“Il nome del gruppo e la filosofia della loro musica ci sembrava intonata alla serata – ha dichiarato Vanessa Sorrentino, organizzatrice per conto di ATR del concorso - Khorakhanè infatti è il nome di una tribù rom, la cui traduzione significa a forza di essere vento, un’espressione che richiama fortemente l’idea del viaggio e della libertà di muoversi sui sentieri del mondo, un’idea che rispecchia il messaggio insito nel concorso Sulla strada”:


La serata è ad ingresso libero e aperta a tutti


Per informazioni è possibile consultare il sito web www.atr.fc.it, oppure telefonare al servizio Infolinea Atr 199.11.55.77.

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Maggiori informazioni sono reperibili anche telefonando ai numeri: 0543/707070 (coop Kallimachus) e 338/5037452 (Vanessa Sorrentino).

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