FORLI' - Nervegna (FI) denuncia presunto caso di 'mobbing' alla Fiera

FORLI' - Nervegna (FI) denuncia presunto caso di 'mobbing' alla Fiera

FORLI’ – Un caso di Mobbing alla Fiera di Forlì? A porre il quesito con un ’apposita interpellanza presentata in consiglio comunale è Antonio Nervegna , che della materia se ne intende, è primo firmatario, infatti, di un progetto di legge regionale per "prevenire e contrastare la violenza psicologica nei luoghi di lavoro".


Nel documento Nervegna raccolta il caso di un dipendente dell’Ente Fiera assunto durante la gestione del Cda presieduto da Stelio De Carolis e in servizio da oltre 10 anni , licenziato poi dal nuovo vertice (sotto la presidenza Romeo Godoli) a causa della necessità di ridurre il personale in ragione del deficit di bilancio.


Un’operazione che – racconta nell’interpellanza lo stesso Nervegna - pare abbia preso avvio sin dagli inizi del 2006 con la dirigenza che avrebbe messo in azione sul dipendente “indesiderato” un sistematico svuotamento delle mansioni che sarebbero poi state esternalizzate. Tanto che le azioni indotte sul dipendente avrebbero costituito una situazione di perdurante malessere psicofisico tale da indurlo ad una lunga assenza per malattia, utilizzata poi dal Cda, quale causa dell’allontanamento definitivo.


Occasione che - allo stesso tempo - mal si conciliava con la scelta del Cda della Fiera di estendere ed aumentare il compenso di un rapporto di collaborazione a progetto con un pensionato settantenne. E il tutto pare che sia avvenuto senza un’opportuna fase di controllo e concertazione con i sindacati.


Al di là dell’azione che – se fosse confermata – meriterebbe il biasimo di chi ha a cuore una corretta relazione di lavoro fra dirigenti e personale subordinato, Antonio Nervegna segnala anche – nel merito del caso denunciato – una prova dell’inutilità dell’azione liquidatoria: “All’inizio del 2007 un altro dipendente della Fiera si era dimesso volontariamente e, quindi, il Cda avrebbe potuto recedere dalla decisione di licenziamento dell’altro dipendente”.


Caso di mobbing a parte, il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Forlì denuncia per l’ennesima volta le politiche aziendali e gestionali della Fiera di Forlì chiedendo al sindaco “se non ritenga opportuno che riduca drasticamente i costi di gestione incidendo, magari, con una più oculata programmazione e razionalizzazione delle iniziative e/o economizzando sulle indennità dello stesso Cda”.


Al di là della proroga dei tempi di gestione del consiglio della amministrazione della Fiera - ed è notizia di questi giorni - pesano anche il cachet del direttore e dei consiglieri che all’atto dell’insediamento – ormai anni fa - non avevano rinunciato a “ritoccarsi” il gettone di presenza.

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Chiusura laconica di Nervegna: “E’ mai stata data comunicazione delle linee o dei programmi di riduzione dei costi di struttura del personale dipendente della Fiera di Forlì?”.



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