Forlì, 'notte bianca' in Comune per sciogliere il 'nodo-Irpef'

Forlì, 'notte bianca' in Comune per sciogliere il 'nodo-Irpef'

FORLI’ – Solo oggi si saprà con più precisione quale decisione la giunta e i partiti della maggioranza hanno preso sul bilancio 2007 del Comune di Forlì. Il dubbio amletico che toglie il sonno agli amministratori forlivesi è quella che riguarda la riduzione dell’aliquota Irpef, attualmente incrementata di 0,15 punti e salita dunque allo 0,55%. Dopo la levata di scudi dei sindacati, che oggi (mercoledì) insceneranno un sit-in di protesta in apertura della tre giorni di Consiglio comunale che dovrà discutere la ‘manovra’, al vaglio del gruppo di lavoro guidato dall’assessore al Bilancio Lodovico Buffadini c’è l’ipotesi di ridurre questo incremento.

Per la decisione finale si attende di capire con chiarezza quali saranno le ripercussioni sul bilancio comunale delle scelte operate dalla Regione. Secondo quanto riferito da Buffadini nelle riunioni informali che si sono svolte nelle ultime ore, un margine di riduzione potrebbe esserci e sarebbe compreso tra lo 0,05% e lo 0,09%.

Tuttavia le complicazioni non mancano, dunque è più che possibile che non si giunga ad una effettiva riduzione dallo 0,55% attualmente stabilito.

L’OFFENSIVA DEI SINDACATI - “E’ da un mese che abbiamo annunciato un presidio in Consiglio comunale. Non abbiamo ricevuto risposte fino ad ora, il tempo è scaduto”. Enzo Santolini, segretario generale della Cgil di Forlì, è visibilmente contrariato per la mancanza di notizie dal Comune circa la possibile diminuzione dell’incremento dell’Irpef. Un silenzio che porterà i sindacati Cgil, Cisl e Uil a compiere un presidio di protesta mercoledì mattina durante la prima seduta del Consiglio comunale dedicata alla discussione del Bilancio previsionale. "Speriamo di raccogliere almeno un centinaio di persone - dichiara Santolini - per dimostrare all'Amministrazione la nostra contarietà contro questa manovra".


L’aliquota comunale in un primo tempo era stata fissata per il 2007 allo 0,55% (con un aumento dello 0,15%), scatenando l’ira dei sindacati. Dopo una serie di incontri e dopo le dichiarazioni del capogruppo Ds, Marco Errani, pareva che il sindaco Nadia Masini e l’assessore al Bilancio Lodovico Buffadini potessero riuscire a far quadrare i conti diminuendo la pressione sull’Irpef e agendo su altri capitoli di spesa.


“I segnali, come tutti sanno, li abbiamo lanciati a più riprese – afferma Santolini – e abbiamo atteso fino a sabato prima di lanciare ultimatum. Il problema non è contabile, ma politico”. Per Santolini, infatti, una soluzione sarebbe possibile anche senza agire sull’Irpef “che è una proposta profondamente ingiusta poiché agisce in modo indistinto su chi ha soldi e su chi non ne ha”.


“Anziché usare la leva fiscale – spiega Santolini – ci sarebbero tante altre forme per trovare le risorse necessarie senza tagliare investimenti o servizi; ad esempio basterebbe destinare al bilancio una quota maggiore di quella attuale degli oneri di urbanizzazione. Se il problema viene visto solo sotto il profilo matematico si compie un gravissimo errore di valutazione politica”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Marco Di Maio

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -