Forlì: 'operazione trasparenza' del Comune su consulenze e incarichi

Forlì: 'operazione trasparenza' del Comune su consulenze e incarichi

Il sindaco di Forlì, Nadia Masini-2

FORLI' - L'operazione trasparenza del ministro Brunetta, ha sollevato tante polemiche sui costi del personale dipendente e degli incarichi esterni, che hanno investito anche il Comune di Forlì. "Le spese relative al personale ed alle consulenze - ci tiene a precisare il Sindaco forlivese, Nadia Masini - sono voci estremamente significative per l'amministrazione e va fatta chiarezza anche nel rispetto della dignità dei dipendenti comunali". Presto fatto.

 

Dal 1998 ad oggi si è verificata una diminuzione tendenziale del numero di dipendenti comunali a tempo indeterminato, pari al 14,77%, passando da 968 unità a 825, al 1 luglio 2007. Partendo dal 1985 la diminuzione si attesta al 22.16%. L'influenza sulle cifre delle assunzioni a tempo determinato o Co.Co.Co e minima. Il progressivo taglio del numero di dipendenti va attribuito, oltre che ad una razionalizzazione interna, anche al blocco delle assunzioni.

 

"La riduzione del personale - spiega l'assessore alle risorse umane, Tiziano Marchi - non significa una riduzione dei servizi, anzi, si è verificato un aumento della produttività media generale e della qualità". Va inoltre tenuto conto che oltre 200 dipendenti comunali sono personale dei nidi d'infanzia gestiti dall'amministrazione e, se si tolgono anche i vigili urbani, il personale che opera 'fra le mura del Comune', si riduce a circa 500 lavoratori "Siamo alle strette - sottolinea il Sindaco - ci stiamo anche rivolgendo ad una progressiva riduzione del numero di dirigenti".

 

La spesa per il personale è ovviamente cresciuta, nonostante i tagli, anche per effetto dei Contratti Collettivi Nazionali di lavoro stipulati negli anni. L'incidenza sul bilancio oscilla intorno al 35%, con un picco, nel 2006, del 39,2% , dovuto all'istituzione del diritto allo studio, che ha comportato che la spesa relativa fuoriuscisse dal bilancio comunale, tranne quella del personale. Ecco spiegata l'anomalia. Si va nell'ordine di circa 30 milioni di euro (26 milioni 691 mila euro, nel 2000 e 32 milioni nel 2007). "Forlì - afferma l'assessore al bilancio, Lodovico Buffadini, è perfettamente in linea con la media regionale ed al di sotto di quella nazionale".

 

"Al Comune sono state affidate negli anni nuove funzioni, quasi sempre senza il trasferimento di personale", continua la Masini. Alcuni esempi: tutte le funzioni di Polizia amministrativa, la gestione del fondo per la non autosufficienza, la gestione dell'anagrafe dei cittadini stranieri, "estremamente impegnativa - sottolinea Marchi - se si considera che gli stranieri in città crescono al ritmo di mille all'anno". Inoltre, nel 2002, è stata costituita l'Associazione intercomunale della pianura forlivese, per la quale il Comune di Forlì gestisce alcuni servizi per conto di tutti e 4 i Comuni associati (Forlì, Forlimpopoli, Castrocaro e Bertinoro).

 

Arrivando alle consulenze "in larga parte, per poco meno del 70%, si è trattato di competenze tecniche - precisa il Sindaco - per il rispetto della normativa vigente sull'esecuzione dei lavori pubblici". La spesa del 2006 per gli incarichi ammonta a 3 milioni 444 mila euro. "Si è trattato di un anno particolare - chiarisce Buffadini - fortemente influenzato dagli incarichi di progettazione del Campus, del san Doemnico, e dello studio di impatto ambientale della via Emila Bis". Per il 2007 la cifra è minore: 2milioni 352mila euro.

 

"La maggior parte delle voci - continua Buffadini - riguarda elaborazioni grafiche e disegni tecnici, fasi propedeutiche alla realizzazione delle opere pubbliche. Questa amministrazione ottiene buoni risultati. Negli ultimi 6 o 7 anni, abbiamo investito dai 250 ai 300 milioni in opere pubbliche".

 

Chiara Fabbri

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