FORLI' - Pini (Lega) interviene alla Camera in romagnolo: Bertinotti gli toglie la parola

FORLI' - Pini (Lega) interviene alla Camera in romagnolo: Bertinotti gli toglie la parola

FORLI’ - "A' sò què par difènd la mi téra, la Rùmagna, e la sù léngua, e Rùmagnul." Così il deputato romagnolo Gianluca Pini interviene in aula in dialetto romagnolo ma Bertinotti gli toglie la parola. Pini bolla come "inaccettabile atteggiamento fascista" l'intervento censore del Presidente della Camera.


"Dopo aver negato ai romagnoli di autodeterminarsi facendo un referendum per avere la propria regione - commenta Pini - ora il regime vuole anche negare ai rappresentanti in parlamento del popolo romagnolo di sottolineare la loro identità, quella di essere prima di tutto romagnoli, poi italiani".

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Lo scontro, avvenuto durante la fase di discussione della proposta di legge costituzionale di AN che tende ad inserire la lingua italiana come lingua ufficiale della Repubblica, ha evidenziato secondo il parlamentare romagnolo come "esista una assoluta chiusura mentale sia da parte della sinistra, sia da parte di FI, AN e UDC, nel tutelare le lingue e le identità locali. Mi chiedo - ha concluso Pini - con che faccia i rappresentanti degli altri partiti di opposizione torneranno poi sul territorio a sostenere la battaglia autonomista romagnola. Li aspetto al varco: ogni volta che AN, FI e UDC parleranno di romagna gli batterò sotto al naso il loro voto contrario al nostro emendamento teso a tutelare e valorizzare le lingue locali".


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