FORLI' - Rapporto sul turismo: in provincia aumentano arrivi e presenze.

FORLI' - Rapporto sul turismo: in provincia aumentano arrivi e presenze.

FORLI’ – Turismo con il vento in poppa per la provincia di Forlì-Cesena. Gli stranieri sono una sorpresa, con un ritorno in crescita dell’8,51%. Gli alloggi privati in affitto battono alberghi e strutture complementari con 20 giorni, in media, di durata del soggiorno. Nel 2006 il movimento complessivo di turisti nella Provincia di Forlì-Cesena è costituito da 916.304 arrivi (+10,29% rispetto al 2005) e 5.714.243 presenze (+6,12). Oltre 77mila i posti letto disponibili.


Questi dati arrivano dall’annuale “Rapporto di statistica turistica” per il 2006, della Provincia di Forlì-Cesena. “Si tratta di uno strumento utile per orientare le strategie turistiche - afferma l’assessore provinciale al turismo, Luciana Garbuglia – i dati vengono presentati a maggio perché l’organizzazione del piano marketing per il prossimo anno parte a giugno e le prime azioni ad ottobre”.


Gli stranieri hanno inciso sull’aumento delle presenze, rispetto al 2005 con il 5,28 per cento in più e su quello degli arrivi con l’ 8,51. Nel complesso delle presenze si conta 1 straniero ogni 4 italiani.


La provincia di Forlì-Cesena è dotata di 608 strutture alberghiere, 357 strutture complementari (come agriturismi, campeggi e ostelli) e 1839 alloggi privati in affitto, per un totale di 24.877 camere e 77.351 posti letto. “Questo territorio – commenta Gilberto Zangari, docente di Economia e politica dello sviluppo turistico all’Università di Bologna – propone prodotti turistici estremamente diversi, che vanno dal mare, alle località termali, ai parchi, che convivono in maniera armoniosa”.


Tra il 2005 e il 2006 si è registrato un netto aumento di strutture ricettive nelle località termali, nelle città storico-artistiche, nelle località montane e in quelle marine. Ferme le località in parchi montani e quelle di interesse storico artistico o limitrofe a centri di grande attrazione turistica. Dal 1998 al 2006 le strutture alberghiere hanno subito un’evoluzione della qualificazione medio alta: le ‘3 stelle’ costituiscono il 63 per cento dell’offerta alberghiera.


“La raccolta dei dati – spiega la dirigente del servizio turismo e statistica della Provincia, Marina Flamigni – è una competenza che dall’Istat viene delegata alle Regioni e poi alle Province. I dati elaborati vengono inseriti nel database del turismo, che negli ultimi 2 anni si è cercato di rendere più fruibile”.

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Chiara Fabbri

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