FORLI' - Riconoscimenti alle famiglie dei donatori di organi

FORLI' - Riconoscimenti alle famiglie dei donatori di organi

FORLI’ - Per il settimo anno consecutivo il Comune di Forlì e l’Associazione Aido vogliono pubblicamente attestare la riconoscenza della Città e dell’Associazione a tutte le famiglie che, nel momento del dolore e dell’angoscia, hanno pensato a chi è in pericolo di vita in attesa di un trapianto d’organo o di una cornea per tornare a vedere. La cerimonia dedicata ai donatori di organi si svolgerà Domenica 17 Giugno 2007, alle 17,00, a Villa Prati di Bertinoro; ai familiari dei donatori di organi verranno offerte congiuntamente una medaglia e un diploma d’onore in segno di gratitudine e ricordo dei donatori scomparsi. Interverranno il Sindaco di Forlì Nadia Masini ed il Presidente Aido di Forlì Giorgio Maltoni, che consegneranno gli attestati.


Seguirà un momento conviviale offerto dall’Aido di Forlì. La manifestazione si svolge nel contesto del tradizionale “Incontro di Primavera” promosso dall’Associazione Donatori.


Quest’anno l’Aido forlivese festeggia i 30 anni della sua costituzione. O forse sono 31, perché fu nel lontano 1977 che il Presidente Regionale, convinse uno sparuto gruppo di iscritti forlivesi a costituire la sezione. Si trovarono insieme tre persone: un Prete, Don Quinto, oggi Monsignor Quinto Fabbri, un Avvocato, Menotto Zauli, penalista per la parte legale, un Medico, Giorgio Maltoni, per la parte tecnico – scientifica. 30 anni di meno, un entusiasmo da neofiti: si battevano le rare televisioni locali della Provincia di Forlì, che allora comprendeva anche Rimini, fino a Riccione e Cattolica. Si rispondeva in diretta alle domande dei telespettatori che esprimevano opinioni, dubbi, preoccupazioni, qualcuna delle quali è ancora la causa di tanti rifiuti alla donazione... L’Aido forlivese attuale, Sezione Pluricomunale, comprende i Comuni del nostro circondario, attualmente 5200 iscritti, un minimo gruppo del milione e duecentomila iscritti dell’Aido nazionale che hanno depositato la loro volontà di donare gli organi dopo la morte... Per tanti anni l’Italia è stata la Cenerentola per numero di donatori effettivi per milione di cittadini; in Europa solo la Grecia risultava dopo di noi. Ora siamo al secondo posto dopo la Spagna per numero di donatori effettivi per milione di cittadini (35 la Spagna, 22 l’Italia, mentre l’Europa è a 18,5), con regioni all’avanguardia (Emilia Romagna, Liguria, Veneto). Ma questi risultati sono ancora insufficienti in quanto su 9.500 malati terminali, in lista di attesa, solo 1/3 trova l’organo che salvi loro la vita...”

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Tratto da “Aido Informa”, “Trent’anni di Aido a Forlì” a firma del prof. Giorgio Maltoni.


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