FORLI' - Rifiuti, ok dei sindacati a 'porta a porta' nella Circoscrizione 4

FORLI' - Rifiuti, ok dei sindacati a 'porta a porta' nella Circoscrizione 4

FORLI' - Via libera anche da Cgil, Cisl e Uil alla proposta avanzata dalla Circoscrizione 4 di avviare la raccolta dei rifiuti con il sistema porta a porta in alcuni quartieri della circoscrizione.


"Quando nel 2005 si cominciò a discutere del nuovo affidamento ad Hera della raccolta e smaltimento dei rifiuti - affermano le tre sigle -, consci del fatto che qualsiasi forma di smaltimento ha un impatto negativo e inquinante per l’ambiente, fummo tra coloro che per primi indicammo nel sistema di raccolta porta a porta la strada migliore per ridurre la produzione dei rifiuti, il massimo riuso e riciclo possibile dei materiali prodotti, e quindi un forte abbattimento delle quantità da avviare allo smaltimento, discarica o inceneritore che fosse".


"Fummo quasi sbeffeggiati da tutti coloro che avevano la responsabilità primaria di decidere - ricordano Cgil, Cisl e Uil -, Sindaci Presidenti o Dirigenti di Hera, oggi dopo la coraggiosa scelta del Comune di Forlimpopoli, che ci ha provato affrontando tutte le comprensibili ed inevitabili difficoltà iniziali, i fatti ci stanno dando ragione e persino l’obiezione più forte che ci veniva posta e cioè quella dell’aumento spropositato dei costi, a conti fatti è ormai caduta".


I tre sindacati ribadiscono dunque le proprie proposte:


1. Per favorire e rendere effettiva la riduzione dei rifiuti da portare allo smaltimento è necessario estendere la raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema del porta a porta introducendo la tariffa puntuale, (si paga in relazione diretta alla quantità di rifiuto prodotto premiando i comportamenti più virtuosi di coloro che conferiscono maggiormente in maniera differenziata).


2. Solo a fronte della raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale siamo d’accordo alla costruzione di nuovo inceneritore, che abbia le seguenti caratteristiche:


- Il dimensionamento deve essere ponderato con un attento studio in relazione all’uso generalizzato della raccolta differenziata porta a porta e con il criterio di esclusiva autosufficienza territoriale;

- Tale struttura dovrà essere l’unica esistente nel territorio e quindi con la garanzia della successiva demolizione dell’attuale inceneritore;

- il nuovo impianto va costruito con le più moderne tecnologie di abbattimento degli agenti inquinanti.


3. Introduzione della tariffa sociale differenziata in base al reddito Isee (Indicatore della situazione Economica delle famiglie) che deve comportare due modalità di agevolazione tariffaria:


1 Una completa esenzione per i nuclei famigliari più bisognosi e sotto la soglia di povertà;

2 Riduzione tariffaria per le famiglie a rischio di povertà o che non superano una determinata soglia ISEE.


4. La raccolta e lo smaltimento debbono essere integralmente gestiti dalla società, riducendo al massimo lo smembramento in sub appalti.


5. Necessità di contenere la potenzialità dell’inceneritore Mengozzi assumendo anche in questo caso il principio della autosufficienza territoriale.

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6. Definizione di un protocollo che con l’impegno di soggetti pubblici e privati (ad esempio Hera, Università, Associazioni Ambientaliste, Associazioni dei Consumatori, ecc.) preveda un costante e trasparente monitoraggio delle ricadute ambientali del nuovo inceneritore, non solo all’uscita del camino, ma anche nel territorio.

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