FORLI' - Sanità: da lunedì si traferisce la centrale operativa del 118

FORLI' - Sanità: da lunedì si traferisce la centrale operativa del 118

FORLI’ - Dal 18 dicembre 2006 la funzione della Centrale operativa 118 di Forlì si sposterà a Ravenna; verrà così reso operativo il primo punto del progetto “Area Vasta Romagna” relativo al sistema di Emergenza Territoriale. Entro il 2008 confluiranno a Ravenna anche Cesena e Rimini, nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse.


Nessuna criticità relativa alla chiamata al 118 è prevista per l’utenza; infatti in maniera analoga a quanto si verifica attualmente, saranno infermieri esperti appartenenti ai sistemi 118 di Forlì e Ravenna adeguatamente formati che provvederanno a “processare” la richiesta di soccorso garantendo l’invio delle risorse umane e materiali più idonee sulla scena dell’evento.

Sul territorio forlivese verrà conservata l’attuale distribuzione dei mezzi e la composizione degli equipaggi con conseguente mantenimento degli standard operativi in termini di tempi di intervento e adeguatezza del soccorso.


Una gestione integrata della attività determinerà ripercussioni positive sia in termini di omogeneità di comportamento assistenziale sia di miglioramento della tempistica di intervento soprattutto nelle zone di confine fra le Aziende Sanitarie (inizialmente di Forlì e Ravenna ma successivamente anche quelle di Cesena e Rimini). Inoltre il miglioramento tecnologico che supporta la realizzazione del Progetto, che si avvale della gestione informatizzata della cartografia e a breve del sistema di controllo satellitare della distribuzione dei mezzi sanitari sul territorio (GPS, GPRS), comporterà riflessi positivi in termini di sicurezza gestionale degli eventi.

Da ultimo il confronto in una dimensione più ampia consentirà di valorizzare i punti di forza dei due sistemi con miglioramento complessivo della qualità del servizio.


“Viene sancita la prima tappa di ciò che in Area Vasta si è definito congiuntamente – sottolinea Tiziano Carradori, direttore generale dell’Ausl di Ravenna -. Il progetto è nato non per ragioni di costo ma per valorizzare le risorse con l’obiettivo qualitativo di aver la maggior omogeneità tra realtà molto simili in quanto a procedure e servizi sul territorio. Nuovi ausili tecnologici consentono di supportare i professionisti in modo da conferire maggior sicurezza nei confronti del tema dell’urgenza”.


Per Claudio Mazzoni, direttore generale dell’Ausl di Forlì, con questa iniziativa si dà risposta all’esigenza di accelerare i tempi di intervento grazie al ricorso a tecnologie sempre più avanzate. Il nuovo progetto apre scenari nuovi che producono un profondo ottimismo. In questo percorso è d’obbligo un ringraziamento alle Comunità Montane che hanno fornito alle aziende sanitarie cartografie puntuali e precise che vanno a beneficio di un intervento rapido e appropriato”.


Alberto Vandelli, direttore del Dipartimento Emergenza dell’Ausl, fornisce i dati sui costi: “Tra Forlì e Ravenna sono stati investiti circa 150 mila euro per un ammodernamento tecnologico necessario e fondamentale non solo in termini di gestione informatizzata delle cartografie - spiega, ma anche per la strumentazione radiofonica e per l’organizzazione generale di un metodo operativo di sicuro successo”.

In termini pratici, come spiegano Tiziana Iervese e Alfio Gamberini (responsabili del 118 di Forlì e Ravenna), “la sinergia significherà una forte collaborazione nelle aree di confine e in quelle che presentavano alcune criticità, grazie a un’organizzazione di tipo distrettuale più efficiente. Ravenna diventa il luogo di ricezione e smistamento delle chiamate ma nulla cambia in quanto alle postazioni da cui i mezzi di soccorso partiranno”.

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La scelta di Ravenna è motivata dall’esigenza di avere gli spazi adatti per assorbire gli operatori di Forlì e successivamente quelli di Cesena e Rimini, ma anche per avere a disposizione nuovi strumenti tecnologici per localizzare in maniera certa e univoca il luogo da cui viene richiesto l’intervento in urgenza.

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