FORLI' - Sanità: diagnosi dei tumori più veloce grazie al 'Nanodrop'

FORLI' - Sanità: diagnosi dei tumori più veloce grazie al 'Nanodrop'

FORLI’ – Diagnosi dei tumori più veloce grazie la donazione di uno spettrofotometro all’Irst di Meldola da parte del Rotary Tre Valli, con significativo contributo dello IOR.


Il Nanodrop, che permette l’analisi degli acidi nucleici, è uno strumento del valore di 10 mila euro che sarà in funzione da domani all’Irst, è uno strumento importante per l’attuazione di progetti locali di screening e diagnosi precoce non invasiva (tumori alla mammella, colon-rettali, polmonari e della vescica).


Lo spettrofotometro Nanodrop 1000UV, che permette la quantificazione di DNA, RNA e proteine in modo veloce, è un macchinario importante per le attività scientifiche dell’I.R.S.T., nell’attuazione di progetti locali di screening e diagnosi precoce non invasiva (tumori della mammella, colon-rettali, polmonari e della vescica).


Questa apparecchiatura sarà a disposizione del Laboratorio Biologico dell’Istituto per attività cliniche rivolte alla popolazione di riferimento delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Lo strumento permette di affinare una tecnica sino ad ora effettuata, con apparecchiature meno sofisticate, consentendo di avere tempi di risposta molto più rapidi e quindi diagnosi e cure tempestive.


Il professor Dino Amadori, Direttore Scientifico dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola, incontrando i giornalisti ha ringraziato per la donazione e ha fatto il punto della situazione sullo sviluppo della struttura: “Da domani (giovedì) inizia la gestione amministrativa dell’Irst con il dott. Paolo Cacciari quale consigliere delegato – ha rivelato -. L’oncologia medica resta tuttavia all’ospedale Morgagni-Pierantoni. La prima pietra del progetto Irst è stata posta il 6 ottobre del 2003 e in poco più di 3 anni siamo riusciti a portare a termine un lavoro il cui costo complessivo raggiungerà 35 milioni di euro. Dal 1° settembre 2007 avverrà il trasferimento graduale delle degenze ospedaliere da Forlì a Meldola e nella primavera del 2008 verranno attivate la Radiofarmacia e il reparto di Medicina Radiometabolica. I tempi di attesa per le prestazioni oncologiche nel nuovo Istituto saranno azzerati”.


Gabriele Locatelli, Presidente del Rotary Tre Valli, ringraziando il dott. Vincenzo Erroi direttore dello IOR per il contributo, fa notare che si tratta della seconda donazione all’Ausl in poco più di un anno, attuata nell’ottica della valorizzazione del territorio. Un primo apparecchio per lo studio della tiroide venne donato nel 2006 e utilizzato su una casistica di 800 bambini del comprensorio.

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“Anche in questo caso – aggiunge Locatelli - il Rotary Club Forlì Tre Valli si è avvalso di professionalità interne al Club per progettare e verificare l’efficacia degli interventi e, in particolare, della Dr.ssa Emanuela Nicoletta Flamini, Biologa del Laboratorio Biologico dell’IRST di Meldola”.

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