FORLI' - Sessantaduesimo anniversario della liberazione: la memoria rivolta ai giovani.

FORLI' - Sessantaduesimo anniversario della liberazione: la memoria rivolta ai giovani.

FORLI’ - Tante iniziative in vista della “Festa della liberazione”. Lo scopo , sempre più pronunciato di questi progetti, è quello di “non dimenticare”. “Il 25 aprile – ha esordito l’assessore alla pace e diritti umani, Liviana Zanetti – non deve essere solo una celebrazione, ma una riflessione per un approfondimento della memoria. Ci si rivolge soprattutto ai giovani, che, tramite la conoscenza, potranno acquisire un patrimonio culturale per costruirsi un futuro”.


A questo proposito, come tramite verso i giovani, il discorso celebrativo del 25 aprile, sarà affidato al prorettore dell’Università di Bologna, Guido Gambetta. E proprio di memoria tratta la pubblicazione “Luoghi e memorie”, che sarà presentata domani , alle 16.30, presso il Salone comunale. Il volume è curato da Miro Flamigni, segretario dell’ ”Istituto storico della resistenza “, da Mario Proli e Massimo Lodovici. “Questa guida – ha spiegato Flamigni – servirà agli insegnanti, come strumento per far comprendere ai loro alunni come la città sia un momento di storia”.


Il libro nasce da una ricerca di tipo geografico: “ Serve- fa eco Proli - a chi vuole affrontare il tema della memoria, nel riconoscenre le tracce sul nostro territorio provinciale. E’ una guida per le guide”. Altri quattro libri saranno presentati nei giorni precedenti e seguenti il 25 aprile: “Più passa il tempo, più la testimonianza scritta aumenta”, ha sottolineato l’assessore all’urbanistica, Gabriele Zelli.


Parla di memoria ancor meglio chi, durante la guerra, era un diciottenne partigiano, come Leo Matteucci , presidente dell’Anpi: “I diritti che noi abbiamo conquistato, i giovani di oggi rischiano di perderli, ecco perchè è importante capire e conoscere i fatti accaduti”


Tra gli eventi ci sarà anche l’inaugurazione di un parco intitolato al partigiano “Natale Pugliese”, fucilato a Corfù nel 1943 e del nuovo pattinodromo comunale, intitolato al partigiano “Bruno Patrignani”. Molto sentito è lo scoprimento del monumento funerario, situato al cimitero monumentale, che raccoglie i resti dei fucilati in via Seganti, nel settembre del 1944.

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Il monumento è stato progettato dall’ingegner Giovanni Pini, con l’aiuto di 2 studentesse dell’Istituto per geometri, che hanno presentato 13 idee, tra le quali è stata scelta quella definitiva. Gli studenti di tutte le scuole hanno avuto la loro parte fondamentale, come ogni anno, con il concorso degli elaborati, che saranno tutti in mostra, tra i quali è stato scelto quello che simboleggia la “Festa della liberazione”.


Chiara Fabbri

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