FORLI' - Sport, mancano le risorse? Ci pensa la Fondazione...

FORLI' - Sport, mancano le risorse? Ci pensa la Fondazione...

Nei giorni scorsi sulle cronache locali, ho colto il grido di dolore di chi amando e scrivendo di sport ci ricordava che i comuni tagliano i fondi di bilancio e il CONI non ha più risorse da dedicare ad impianti ed associazionismo sportivo.


Improvvisa però giunge la genialata, “.. ci pensa la Fondazione Cassa dei Risparmi…”.

Lo Sport grida benvenuta Fondazione, nulla di nuovo splende sotto il sole; vivo nello sport da una vita e la mancanza di soldi per le discipline sportive è sempre esistita, Coni, Comuni, Province, Regioni, da sempre piangono l’assenza di finanziamenti invocando per risolvere il problema,.. gli Sponsor Istituzionali. Diciamo una volta per tutte cosa accade nella realtà.


Vi sono varie forme di finanziamento allo sport, tutti gli Enti Istituzionali che per brevità non elencherò, le Fondazioni varie, i colossi Pubblici ad esempio, Hera, Romagna Acque ecc…, Banche, Assicurazioni, Aziende Private, liberi Cittadini e l’elenco non è completo.

Questo fiume di danaro non gode di un progetto complessivo per il suo utilizzo, viene disperso in mille rivoli, risolve i piccoli interessi di bottega ed un sottobosco di favori.

Si potrebbe obiettare che chi dispone del danaro ne fa l’uso che crede, è vero.., ma allora tali mecenati, dicano che le loro dispense servono a sponsorizzare la tal società o il talaltro ente e non lo sport in quanto tale, non esistono sport maggiori e sport minori, esiste lo sport e basta.


A Forlì vi sono discipline sportive coccolate ed altre meno, impianti per discipline in esclusiva ed altre in condominio fra soggetti diversi, ed anche per l’impiantistica non vi è un progetto complessivo, alcune discipline gestiscono l’abbondanza ed altre sopravvivono nel fango.


E’ difficile non concludere una opinione senza fare riferimenti a situazioni reali, in città sono rimaste due sole società di ciclismo agonistico Giovanile, ogni giorno i ragazzi rischiano la vita per allenarsi aspettando che venga loro dato un percorso protetto da sempre promesso e mai realizzato. Da circa trent’ anni il Rugby forlivese vive per lo spirito e l’amore che per questo sport tanti giovani atleti e non più giovani dirigenti nati con la squadra di casa nostra mettono in ogni respiro e battito di cuore, una realtà che è cresciuta oltre ogni possibile immaginazione costretta a svolgere ogni allenamento ed ogni partita in un acquitrino dove a fine stagione si potrà solo coltivare riso, come il Rugby tante altre discipline sopravvivono grazie all’amore ed alla passione di chi le promuove, non mi sembra giusto…; la Fondazione ha soldi da elargire, ogni anno adotti uno di questi sport e dia a loro l’opportunità di sfogare in un impianto che tale possa essere considerato, tutta la carica agonistica e l’esuberanza di cui dispongono.


L’Assessore allo Sport renda pubblici gli incontri della Consulta e si faccia carico di coordinare questi interventi e questi finanziamenti creando una reale rotazione nelle beneficenze e nelle disponibilità, allora forse potremo dire che tutte le discipline sportive hanno l’occasione per crescere e le disponibilità finanziarie sono collocate a progetto e non a capocchia.


Euro Camporesi

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