FORLI' - Trovata in casa con 36 pasticche di ecstasy: arrestata 20enne

FORLI' - Trovata in casa con 36 pasticche di ecstasy: arrestata 20enne

FORLI’ - Nascondeva in un portamonete 36 pasticche di ecstasy di tipo “shark” e 200 euro, presunto frutto dell’attività di spaccio. Ai Carabinieri di Forlì ha raccontato di averle acquistate da uno spacciatore di una discoteca di Ravenna per farsi accettare da un gruppo di amici. Una versione ancora al vaglio agli uomini dell’Arma. La protagonista dell’episodio, una 20enne incensurata di Pordenone, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


Le manette per J.C. (le sue iniziali) sono scattate in seguito ad un servizio di controllo dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Forlì relativo agli affitti a studenti universitari. I militari, in base ad una serie di controlli a campione, hanno fatto visita ad un’abitazione nei pressi del Foro Boario di Forlì occupata da sei studentesse, alcune italiane ed alcune in Erasmus, risultate firmatarie di un regolare contratto d’affitto stipulato circa due mesi fa.


Alla vista di una cameretta allestita in modo etnico, colorato e con candele i Carabinieri si sono insospettiti, eseguendo una verifica. Le studentesse hanno riferito che la camera apparteneva ad un operaia in apprendistato in una ditta specializzata in prodotti da forno. I militari, alla presenza della giovane, hanno proceduto al controllo della camera, all’interno della quale hanno trovate alcune cicche di canne e filtri in cartoncino.


Un’approfondita perquisizione ha fatto emergere un portamonete con 36 pasticche di ecstasy di tipo “shark” contenute all’interno di un involucro trasparente e 200 euro. Per tal motivo la giovane è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si ricorda che la segnalazione al Prefetto per uso personale di pasticche si ha quando la persona viene trovata in possesso di cinque pastiglie.


La 20enne ha raccontato di aver acquistato l’ecstasy ad un prezzo conveniente, a tre euro l’una, da uno spacciatore contattato in una discoteca di Ravenna. Agli uomini dell’Arma ha raccontato di averle comprate per essere accettata da un gruppo di amici, non abitanti nell’appartamento. La ragazza ha scagionato le proprie coinquiline e il proprietario della casa, spiegando ai militari che non avevano nulla a che fare con gli stupefacenti. J.C. è stata tradotta in carcere in attesa di giudizio.


Giovanni Petrillo

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