FORLI' - Un convegno per conoscere i Rifugi di Castiglione

FORLI' - Un convegno per conoscere i Rifugi di Castiglione

FORLI' - “Sarà uno dei convegni più importanti mai organizzati a Forlì negli ultimi anni”. Non ha dubbi l’assessore comunale Gabriele Zelli sulla portata dell’incontro di studi in programma a Forlì l’11, il 12 e il 19 maggio 2007, sul tema: “Le grotte-rifugio di Castiglione oasi storico-naturalistica”. La bandierina virtuale dello starter si abbasserà venerdì 11 maggio, alle 20.45, nel Salone comunale di Forlì, per un primo esame dei “Sabbioni” dal punto di vista progettuale e storico. Interverranno il presidente dell’associazione culturale “Amici di Castiglione” Camillo Fucci, il responsabile dell’Ufficio geologico comunale Marcello Arfelli, i ricercatori Mario Proli ed Elena Cortesi ed infine il responsabile degli Istituti Culturali della Regione Emilia-Romagna Vito Paticchia.


L’inaugurazione della mostra di elaborati degli alunni della scuola elementare “Dante Alighieri” e della scuola media “Girolamo Mercuriale”, in programma alle 9 di sabato 12 maggio, anticiperà di un’ora la seconda sessione del convegno, incentrata sull’aspetto geologico e naturalistico. Anche in questo caso interverranno veri e propri luminari, come i docenti universitari Franco Ricci Lucchi, Carlo Ferrari e Ireneo Ferrari, seguiti dal direttore generale del “Gal L’altra Romagna” Pierlorenzo Rossi. Il convegno chiuderà in terza e ultima sessione sabato 19 maggio con la tornata prettamente ambientale, impreziosita, tra le altre, dalle relazioni dei professori Giancarlo Tedaldi, Raffaele Pignone, Giambattista Vai e Carlo Peretto.


“E’ giunta l’ora – dichiara nella conferenza stampa di presentazione il presidente degli “Amici di Castiglione” professor Camillo Fucci – che i forlivesi si rendano conto dell’importanza di queste grotte. Durante l’ultima guerra, il sito boschivo di rara bellezza in cui giacciono si è ritrovato in piena Linea Gotica”. E’ facile immaginare il carico di sofferenza di cui sono intrise quelle volte sabbiose: nei circa 14 rifugi censiti a Castiglione, giusto sulla linea di confine col comune di Faenza, trovarono riparo centinaia di sfollati provenienti da quelle pendici ma anche da Forlì città. Il proposito dei curatori del progetto è di vedere quelle perle riconosciute quanto prima dalla Regione come geosito.


Il provvedimento scatenerebbe sui “Sabbioni” una pioggia di finanziamenti pubblici, atti ad issare i miracolosi rifugi ad attrattiva turistica di primaria importanza: a quel punto si potrà realizzare un sentiero attrezzato di accesso, rendere visitabili le grotte più interessanti con tanto di illuminazione interna, creare un miniparcheggio e dotare il sito di un punto informativo. Oltretutto, nelle immediate vicinanze, tanto sul versante faentino che su quello forlivese operano già agriturismi e aziende agricole di assoluto livello, in grado di offrire i migliori prodotti della tradizione eno-gastronomica romagnola. Tutto rimarrà però sulla carta, fintanto che non sarà giunta a conclusione la trattativa d’acquisto fra i privati proprietari – che volevano ricavarci una cava - e il Comune di Forlì.


“Quelle rocce – conclude Marcello Arfelli – sono vecchie almeno un milione di anni, e testimoniano l’ultima sedimentazione marina nelle nostre zone”. Tanto vale salvarle da sicura escavazione.

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Piero Ghetti

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