FORLI' - Un premio alla carriera a Claudio Chieffo

FORLI' - Un premio alla carriera a Claudio Chieffo

FORLI’ - Claudio Chieffo è sempre sulla breccia. Forte di 113 brani inneggianti alle “meraviglie del Signore” composti in 40 anni di attività, il cantautore cattolico più conosciuto al mondo ha ricevuto dall’Università Cattolica “Nuestra Señora de la Asunción” del Paraguay il “Premio Tommaso Moro 2006”. “Claudio Chieffo – si legge nella motivazione, tradotta dallo spagnolo – è un cantautore italiano di musica popolare cattolica, autore di canzoni come “E’ bella la strada che porta a casa” e “La ballata dell’amore vero”, che hanno insegnato a tanti giovani l’amore per la pace, la bellezza e la verità che s’incontra in Cristo nostro salvatore”.


Alcune sue composizioni sono tessuto integrante della liturgia eucaristica della chiesa di Roma, al punto da essere state tradotte persino in giapponese e cinese: “Il seme”, “I cieli” e “Io non sono degno“. Nel 1981 era già stato insignito del Premio Internazionale della Testimonianza dei valori umani e cristiani e, nel 2005 del Premio Calice d’Oro. Carissimo Claudio – gli scrivono, nella lettera di trasmissione del “Tommaso Moro”, i fratelli nella fede del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione del Paraguay – sappi che ti siamo vicini e preghiamo la Vergine Maria in questa tappa così misteriosamente dolorosa che la fantasia di Dio ti fa vivere”. Da quasi due anni, l’artista sessantunenne lotta contro una grave malattia che l’ha già costretto su una carrozzina. Dopo mesi di forzato silenzio, Claudio è riapparso a Forlì il primo maggio scorso, salendo sul palco delle autorità allestito nella neonata piazza Papa Giovanni Paolo II.


Il cantautore ha chiuso la cerimonia d’intitolazione al grande pontefice polacco dell’area acciottolata fronteggiante il Duomo di Forlì. Vicino a lui il segretario di stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone e le autorità cittadine. Chieffo ha cantato “La strada”, il brano scritto apposta 21 anni fa per la visita di Giovanni Paolo II a Forlì. Claudio ha fatto di tutto per esserci: come avrebbe potuto mancare al momento in cui anche la sua Forlì avrebbe onorato stabilmente il pontefice davanti al quale l’artista ha cantato in numerose occasioni? Il cantautore mancava dalla scena pubblica dal 15 ottobre 2006, giorno in cui, nel teatro “Diego Fabbri”, prese parte alla giornata d’inizio anno di Comunione e Liberazione. Nel gennaio 2006, annunciando al mondo la ripresa dei concerti “condizionati dalla malattia”, Claudio aveva scritto: “Non desidero mettere sotto il moggio la mia piccola fiammella finché Dio me lo chiederà e concederà, né seppellire preventivamente il talento che mi è stato affidato”.

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Piero Ghetti

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