FORLI' - Un progetto per la valorizzare i Rifugi di Castiglione

FORLI' - Un progetto per la valorizzare i Rifugi di Castiglione

FORLI' - Un progetto per valorizzare i Rifugi di Castiglione. Scavati sulle pendici appenniniche fra Forlì e Faenza, durante l’ultima guerra dettero riparo ad almeno un migliaio di sfollati dalle località circostanti martoriate dalle bombe. Lo studio, il primo ad ampio raggio in grado di innalzare i Sabbioni al rango di attrattiva storico-ambientale, è parte integrante della tesi di laurea discussa a pieni voti il 28 marzo scorso a Cesena dal giovane architetto forlivese Valentina Corzani.

Alla cerimonia, oltre ai familiari e all’assessore comunale Gabriele Zelli, era presente l’intero direttivo dell’associazione culturale “Amici di Castiglione” presieduta dal professor Camillo Fucci. In “Le grotte-rifugio di Castiglione e il paesaggio forlivese”, tesi di Composizione architettonica II, Valentina, volto solare e fisico da top model, esamina a tutto tondo l’habitat dei Sabbioni, prospettando niente meno che un centro culturale, un museo e un osservatorio astronomico. Nella tela valorizzatrice della Corzani sono finite persino la torre di Oriolo dei Fichi e il castello di Montepoggiolo, da troppo tempo bisognoso di un restauro che appare improcrastinabile. Nella predisposizione del progetto, il neo-architetto, residente a Villagrappa e figlia del segretario di Confesercenti Forlì Giancarlo Corzani, ha coinvolto enti, associazioni culturali e scuole, esponendo disegni e documentazione nel corso del partecipato convegno “Le grotte-rifugio di Castiglione oasi naturalistica”, tenutosi nel maggio 2007 a Forlì.


Teoricamente è alle viste il riconoscimento dei Sabbioni come “geosito” d’interesse regionale, al punto che già nel settembre 2006 sono stati protagonisti di un ampio servizio sulla rivista “IBC”. Il trimestrale dell’Istituto regionale per i beni artistici, culturali e naturali li ha, infatti, inseriti in un saggio sui rifugi di guerra in Emilia Romagna dall’eloquente titolo: “Monumenti nella sabbia”. Ma la burocrazia segna il passo: la condizione per vedere veramente decollare l’operazione è che vada in porto l’acquisto dell’area da parte del Comune di Forlì. Nel frattempo Valentina insiste nel guardare avanti: i “suoi” rifugi sono ora annoverati come testimonianze imperdibili della storia locale.


“E’ l’intera area in cui sono ubicati – precisa la neo-laureata – che merita una tutela oggettiva, dall’habitat naturalistico dimora di molte specie animali anche protette, per arrivare al paesaggio nel suo complesso”. Oltre a sentieri ultra-attrezzati in grado di consentire a chiunque la visita della ventina circa di grotte rinvenute ai piedi della collina di Salambrina, il progetto ipotizza accordi stretti con la curia vescovile proprietaria della chiesetta di Castiglione e dell’attigua casa colonica: l’obiettivo è ricavare un vero e proprio “borgo” con tanto di museo e sede ufficiale degli “Amici di Castiglione”. Valentina è stata un’abile apripista: ora tocca agli enti preposti fare la propria parte per dare ai Sabbioni il ruolo che meritano nel panorama storico-culturale italiano.

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Piero Ghetti

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