FORLI' - Violazione dei sigilli e furto a casa del morto, arresto della Squadra mobile

FORLI' - Violazione dei sigilli e furto a casa del morto, arresto della Squadra mobile


FORLI’ – Francesco Domenico Tropea, 40 anni,era morto per overdose agli inizi di luglio, in via Marsala. E l’ultima persona ad averlo visto in vita, Massimo Belprati, 36 anni, è finita in manette. Sono i primi sviluppi di un’indagine in mano alla Squadra mobile che mira a scovare chi avesse fornito quella dose di droga fatale. Belprati non è accusato di cessione di stupefacenti (in questo senso l’inchiesta è ancora aperta), ma di violazione dei sigilli e furto.

Il 36enne forlivese, secondo gli inquirenti, si era introfolato a casa del conoscente deceduto dopo che l’abitazione era stata posa sotto sequestro. Avrebbe prelevato le sue cose, ma anche oggetti appartenenti a Tropea. Da qui entrambe le accuse mosse nei suoi confronti.

L’uomo era finito da subito nel mirino della Squadra mobile perché, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato lui ha chiamare il 118 per Tropea e quindi l’ultimo a vederlo in vita, anche se agonizzante.

Poi era scappato prima dell’arrivo degli agenti, quando per l’amico non c’era più nulla da fare. Nella fuga, raccontano alcune testimonianze, aveva gettato degli oggetti successivamente rinvenuti. Erano siringhe ed altri strumenti usati per assumere sostanze stupefacenti.

L’arresto, richiesto dal pm Filippo Santangelo, è stato firmato dal gip Giovanni Treré. Sembra che Belprati, immediatamente interrogato dal sostituto procuratore, abbia fornito versioni contraddittorie. Si attendono ora nuovi sviluppi dell’indagine in corso per individuare l’uomo che ha venduto quell’eroina. Per lui l’ipotesi di reato sarebbe omicidio colposo come conseguenza di altro reato, cioè la cessione dello stupefacente.

lisa tormena

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