FORLI' - Vola l’associazione Amici di Padre Querzani

FORLI' - Vola l’associazione Amici di Padre Querzani

FORLI' - “Il nostro scopo è dare certezza sistematica a questi aiuti. Padre Querzani non sarà lasciato solo”. Quando, quasi quattro anni fa, la presidente Rosa Rinaldi Sileo assunse formalmente l’impegno a nome della costituenda associazione “Amici di Padre Giovanni Querzani”, pochi pensavano di poter entrare subito a regime nel sostegno a distanza del missionario.


Invece - non sono molte le onlus del pur variegato mondo della solidarietà forlivese a raggiungere simili risultati – nel solo 2006 sono stati devoluti in opere caritative più di centodiecimila euro. L’associazione “Amici di Padre Giovanni Querzani”, che nel consiglio direttivo annovera volti e nomi noti, come Gabriele Zelli, Luciano Santarelli e la patron di “Marco Polo” Maria Grazia Silvestrini, opera a fianco del religioso brisighellese, missionario in Congo, dal 2003. Nell’anno appena trascorso, come si evince dalla relazione sull’attività 2006 presentata all’ultima assemblea dei soci, è stata recata assistenza nutrizionale e sanitaria per quasi 50mila euro, ampliata la scuola di Mapendo per una spesa di 41mila, allestito il campo sportivo Bukavu per quasi diecimila, svolto attività di scolarizzazione dei bimbi della missione dagli 11 ai 15 anni, per una spesa ugualmente vicina ai diecimila euro.


Padre Giovanni Querzani è un missionario saveriano nato a Brisighella ma impegnato da oltre trent’anni in uno dei luoghi più insanguinati del pianeta, l’ex Congo Belga, oggi denominato Repubblica Democratica del Congo. Nel paese si sono appena svolte libere elezioni, anche se il popolo fa fatica a dimenticare i dieci anni di guerra conseguente alla caduta del tiranno Mobutu, capaci di causare alcun milioni di morti, soprattutto donne e bambini. Padre Querzani opera a Bukavu, bidonville della regione del lago Kivu, al confine con Burundi, Ruanda e Uganda. Nel 1999, il missionario s’imbatte nell’allucinante scenario dell’orfanotrofio di Kadutu: sotto i suoi occhi giacciono tremila bimbi denutriti e in preda alle malattie più disparate.


Subito si rimbocca le maniche, e gli viene spontaneo chiedere aiuto ai numerosi amici romagnoli. I primi a raccogliere l’appello sono Maria Grazia e Giuseppe Silvestrini, brisighellesi come il saveriano, seguiti a ruota dal cardinale Achille Silvestrini e dal parlamentare Roberto Pinza, presidenti onorari del sodalizio.


L’associazione è ufficialmente costituita l’8 settembre 2003 nei locali della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì. Che non siano state promesse da marinaio è deducibile non solo dai dati 2006 appena riportati, ma anche dal quadro futuro, dominato dalla realizzazione del progetto della scuola “Elimu Kwa Wote”.


In pratica, su esplicita richiesta dello stesso padre Querzani, si vuole offrire la possibilità a centinaia di “bambini e bambine a rischio” di acquisire l’istruzione elementare, oltre all’apprendimento di un mestiere. Consentire agli africani di far crescere il proprio paese senza necessità di esodi biblici verso l’Occidente, è il modo migliore per aiutare l’Africa – e lo stesso Occidente, ormai saturo.

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Piero Ghetti

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