FORLI' - Zangheri, Santolini (Cgil): ''Ora discutiamo dei veri problemi della comunità''

FORLI' - Zangheri, Santolini (Cgil): ''Ora discutiamo dei veri problemi della comunità''

FORLI’ - Mi ero riproposto di non intervenire più sulla vicenda Zangheri, perchè ormai risolta sia sul piano del diritto (Consiglio di Stato docet) che sul quello Istituzionale. Purtroppo però leggendo tutti i giorni sulla stampa il riproporsi della vicenda con mistificazioni e falsità, mi sento in dovere di riprendere e proporre alcune riflessioni.


La cosa che più rammarica è come si carpisca la buona fede delle persone prospettando scenari apocalittici. La realtà è che si sfruttano le sensibilità, i timori, le incertezze di anziani e famigliari per fini che di nobile o altruistico hanno ben poco.


Già più volte ho sottolineato che la creazione di una ASP non cambia sostanzialmente la situazione in quanto l’attuale IPAB è già una struttura pubblica e la prospettata perdita di autonomia è un’invenzione interessata.


Si legge nella pubblicazione della Regione, contenuta nella legge Regionale,: “Le Aziende manterranno un’autonomia statutaria, contabile, finanziaria, gestionale e patrimoniale”. Quindi dove sta la temuta perdita di autonomia? Oppure è solo timore per i criteri di trasparenza che la pubblica contabilità richiede e quindi si scambia l’autonomia con l’oligarchia?


Ma allora perchè questa storia continua a tormentare come un incubo amministratori, politici e interessati a vario titolo, perchè si gettano soldi della comunità e dei cittadini? Perchè in Consiglio Comunale va in scena la farsa di “tutti d’accordo, tutti contrari o vorrei ma non posso”?


Si continua a terrorizzare la gente per non affrontare il vero tema di questa vicenda. Il ruolo e la qualità dei servizi pubblici nel nostro territorio e nella nostra Regione. E’ sorprendente come le forze politiche, la pubblica Amministrazione di Forlì accettino senza battere ciglio una visione dove tutto ciò che è pubblico è male e la generosità dei cittadini svanirebbe, compresa quella, come dire, più “illuminata o quella quasi istituzionale” (solidarietà un pò interessata mi pare).


Lo spirito della legge Regionale è chiaro e dichiarato, frutto di una scelta politica precisa, sempre la Regione dice: “L’intento che si è voluto perseguire è quello di preservare il più possibile il mantenimento della personalità giuridica di diritto pubblico”.


Questo è il modello dell’Emilia Romagna che ha fatto di questa Regione un punto di riferimento nazionale ed internazionale per la qualità della nostra Sanità, dei nostri Servizi per l’Infanzia, di quelli per gli anziani, ecc, che ha creato il termine della “coesione sociale” frutto di partecipazione e condivisione, vanto di tutta la nostra Pubblica Amministrazione.


Guardate o chiedete cosa succede in Lombardia che ha scelto la strada delle Fondazioni; c’è forse qualcuno in Italia che ripropone il confronto fra modello Emiliano/Romagnolo e il loro? Tutto ciò lo ha voluto e scelto la maggioranza di questa Regione; forse è il caso di ricordare alla maggioranza della nostra Città, un pò di coerenza. E non è forse vero (e giusto) che la stessa Zangheri per avere servizi di qualità di carattere sanitario e assistenziale utilizzi personale pubblico dopo aver provato con convenzioni private e con risultati catastrofici?


Non è forse meglio per tutti, anziani, familiari, cittadini, amministratori, cantanti e pugili che questa esperienza importante rimanga così com’è pubblica, e anzi diventi punto di riferimento con un ruolo più ampio che qualifichi il nostro territorio? Ma perchè allora succede ciò che leggiamo tutti i giorni? Perchè la vicenda Zangheri ha interessi politici e finanziari rilevanti. Un esempio, alla Fondazione passerebbe non solo la gestione, ma anche un patrimonio di svariate decine di milioni di euro oggi pubblici, domani no; anzi da sempre pubblici.


Penso che la nostra città e i cittadini forlivesi meriterebbero di meglio; quanto meno una discussione seria su problemi veri che consenta loro di cogliere gli elementi in campo e scegliere per l’oggi e per il domani. Auspico per i prossimi giorni e per i prossimi mesi, per il bene del nostro territorio che si ritorni a parlare dell’interesse della nostra Comunità e un pò meno di quella dei soliti noti.


Enzo Santolini

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Segretario generale Cgil Forlì

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