FORLI' - Zavatti (Nuova civiltà delle Macchine): ''Sistema di potere non permette l'innovazione''

FORLI' - Zavatti (Nuova civiltà delle Macchine): ''Sistema di potere non permette l'innovazione''

FORLI’ - Da venti anni è attiva a Forlì l’associazione culturale Nuova Civiltà delle Macchine che edita un’omonima rivista con prestigiosi contributi (hanno collaborato tra gli altri: Evandro Agazzi, Francesco Barone, Luigi Berlinguer, Norberto Bobbio, Raymond Boudon, Umberto Eco, Jader Jacobelli, Rita Levi Montalcini, robert Merton, Marcello Pera, Karl Popper, Joseph Ratzinger oggi Benedetto XVI, Carlo Rubbia e altri) e organizza costantemente conferenze, seminari e convegni di rilevanza nazionale.

Igino Zavatti, coordinatore dell’associazione ha rilasciato un’intervista a RomagnaOggi.it


Quando nasce l’associazione Nuova Civiltà delle Macchine?

Nasce nel 1987 proposta dal Lyons Club Valle del Bidente e Lyons Club Forlì Host, rispettivamente nelle persone di Raffaele Schiavo e Romeo Rosetti. La rivista omonima invece risale al 1983 per riprendere una nobile tradizione italiana che risale al 1953 quando Leonardo Sinisgalli creò la rivista Civiltà delle Macchine. Nuova Civiltà delle Macchine riprende quello stile culturale nobile ed illustre, perché la rivista del 53 aveva come scopo il dialogo tra le culture umanistica e scientifica. La rivista di Sinisgalli nacque in un periodo interessante per la storia del paese, quando l’Italia usciva dalla seconda guerra mondiale e si stava ricostruendo. In quel periodo c’era una forte sinergia tra il mondo industriale, della cultura e della ricerca e la rivista rappresentava una sintesi di tutto questo. La ricostruzione del paese è imperniata sulla grande industria e sulla meccanica. Nel 1980 la rivista di Sinisgalli cessa le pubblicazioni e nel 1983 nasce a Forlì la rivista Nuova Civiltà delle Macchine e intende riproporre la tradizione culturale focalizzandosi però in base ai mutamenti avvenuti, dove la centralità dell’industria legata alla meccanica si è persa e subentra l’elettronica e l’informatica.


Che frequenza ha la rivista?

È un trimestrale.


Qual è lo scopo dell’associazione?

L’associazione, che nasce nel 1987, ha lo scopo di legare la rivista alla città, organizza convegni, seminari e conferenze attorno alla rivista. Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della nascita dell’associazione, e l’anno prossimo uscirà il numero 100 della rivista che coincide con il 100 anniversario della nascita di Leonardo Sinisgalli. La duplice coincidenza verrà usata per recuperare il rapporto cultura, industria e ricerca di cui parlavo prima, perché oggi questo rapporto è venuto meno. Lo scopo è quello di far rientrare il mondo industriale nella cultura visto che c’è il precedente del 1953 di Finmeccanica.


Come sono i rapporti con l’amministrazione comunale?

Potrebbero essere migliori, ma è una situazione che dura dall’inizio dell’associazione. In una situazione politica di questo tipo c’è un sistema di potere chiuso che non permette innovazione. L’associazione non ha una sede, ma è l’unica associazione di Forlì che fa parlare di sé, e della città, a livello nazionale. Nonostante questo non abbiamo una sede e si appoggia all’Hotel della Città e a Viva Forlì, ringrazio Marino Bartoletti che ha permesso all’associazione di svolgere alcune attività nella sede della sua associazione.


Qual è il bilancio della vostra attività?

Oltre alla rivista, ci sono 25 pubblicazioni con Mondatori, Rizzoli, Franco Angeli, oltre 300 tra seminari, convegni e conferenze. È l’unica associazione che riesce ad interagire con altre associazioni e istituzioni locali e non.


Come vi finanziate?

Nel 1987 iniziammo con due fonti di finanziamento di fuori, la Zanussi ed il ministero della ricerca. Poi dal 2000, riceviamo finanziamenti dal ministero e dalla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì.


Quali sono i prossimi appuntamenti?

Il 10 febbraio presso l’Hotel della Città alle ore 17, la nostra associazione in collaborazione con l’associazione San Mercuriale, presenteremo il libro “Il supermarket di Prometeo” di Marcello Lini, introdurrà Fabio Toscano, interverranno Giuseppe Longo e l’autore.

L’11 febbraio presso l’Hotel della Città alle ore 17,30 sempre in collaborazione con l’associazione San Mercuriale, ci sarà una pubblica conferenza del prof. Evandro Agazzi sul tema “Ragione, fede e scienza”.

Infine il 12 febbraio alle 9,30 sempre presso l’Hotel della Città, in collaborazione con il Liceo Scientifico ed il Liceo Classico di Forlì il prof. Evandro Agazzi terrà una conferenza sul tema “Evoluzione fra scienza e ideologia”.

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Mauro Manaresi\

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