Forlìmopoli, Conti (Casa Artusi): "Cena con Mussolini, non faremo censure"

Forlìmopoli, Conti (Casa Artusi): "Cena con Mussolini, non faremo censure"

FORLI' - Stop all' "embargo" che ormai da decenni vige tacitamente su Predappio, il paese natale del duce. "Predappio, una paese di cui quasi non si può parlare per un suo cittadino chiamato Benito Mussolini, ha diritto di esistere normalmente": lo afferma Giordano Conti presidente di Casa Artusi, l'ente pubblico-privato che ospiterà questa sera a Forlimpopoli la contestata "cena a tema" a scopo di promozione turistica del borgo della valle del Rabbi.

 

Non teme le proteste sulla cena ribattezzata "della vergogna": "Questa cena è tutto fuorché celebrativa, basta vedere l'etichetta politica di chi interviene per capire che tutto sarà all'infuori di un'apologia del fascismo", continua Conti. L'evento, infatti, sarà dedicata solo alla gastronomia ed in particolare all'enologia, che a Predappio si è guadagnata il riconoscimento di eccellenza sul Sangiovese.

 

E ancora Conti: "Mi fa accapponare la pelle che si metta in discussione l'anti-fascismo di questo territorio, e cosa dovrei fare come presidente di Casa Artusi? Censurare un'associazione che non ha nessuna simpatia fascistoide? Siamo in una democrazia ed esiste la libertà di espressione". Apre ad una delle critiche, Giordano Conti: "Si può essere d'accordo o meno che ci siano luoghi più o meno adatti: questo è legittimo", ma non lo è, per il presidente di Casa Artusi, "chiedere di negare il diritto di far parlare una persona".

 

Ma a tavola si può ben parlare di dittature totalitarie, conclude Conti: "Il mio anti-fascismo e il mio impegno politico, notoriamente di sinistra (è stato sindaco di centro-sinistra di Cesena, ndr), è nato quando mio padre, anche lui anti-fascista, raccontava a tavola gli orrori del Ventennio". Ed infine: "La tavola è il luogo dove in Italia si è sempre discusso".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    A CENA CON MUSSOLINI. Gli organizzatori con tono sorpreso dichiarano che si è travisato il senso della manifestazione che voleva avere solo finalità enogastronomiche, per promuovere i prodotti del territorio. Mi torna in mente la dichiarazione di quel signore accusato di satanismo che dichiarò: "Macchè messe nere era solo la scusa per farsi delle trombate più eccitanti" E' la banalità del male che spaventa.

  • Avatar anonimo di manVel
    manVel

    Iniziativa storica come tante altre, se non vi piace siete liberi di non andarci. Come ho fatto io. Punto

  • Avatar anonimo di Pace
    Pace

    No, caro ex-sindaco Conti, non deve censurare, dovrebbe solo riflettere meglio prima di agire: come quando la sua giunta diede il premio sicurezza sul lavoro alla ditta dopo che lì era morto un operaio in un incidente; come quando bloccò i lavori per il centro islamico attaccandosi a cavilli tecnici; come quando diede l'ok all'orribile parcheggio (chiamato a Cesena familiarmente eco-mostro) del caps... Per citare solo alcune delle sue "perle". E adesso anche la cena con mussolini... Per riflettere con serenità ci vuole tempo, forse lei è troppo impegnato, con tutte le cariche che ricopre da quando ha lasciato quella di sindaco...

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    non condivido l'iniziativa di collegare il nome del duce a qualcosa di "normale". parliamo del passatore, di fellini, di saffi e di mussolini ... no non funziona. frassineti sicuramente farà un intervento di critica alla dittatura del ventennio, come di tutte le dittature quindi non una riabilitazione, è stato invitato ...e sicuramente non immaginava una simile situazione. un'invito a tutti gli antifascisti, facciamo qualcosa sui negozi dell'apologia e coinvolgiamo il paese di predappio che non è di certo un federale.

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